A cura di Akud
Pubblicato il 04/04/2008
Domenica 6 aprile 2008 - due spettacoli: ore 17/ore 21 – ingresso 20 euro (consigliata prenotazione) VIPERTHEATRE – Via Lombardia/via Pistoiese – Le Piagge – Firenze
Un palcoscenico spoglio: luci bianche, quattro seggiole. La voce legge, recita, salmodia, canta; poi due voci all’unisono, a controcanto; a contrasto il racconto di una regressione genetica, transumanza nello spazio e nel tempo.
Due suoni: l’organetto, piccolo mantice sonoro, figlio della meccanizzazione del mondo; il violino, pastoso come il miele, pungente impetuoso come un distillato; a ricucire, nella melodia, le antiche vie d’Europa alle piste dell’Asia Centrale.
Dove il passato non è remoto, il futuro svela tratti d’anteriore
Cantautore e scrittore, Giovanni Lindo Ferretti può essere artisticamente considerato uno dei padri fondatori del punk italiano. Dotato di grande carisma sul palco, ama definire se stesso un puro e semplice «declamatore di parole». Nel 2007, a seguito della pubblicazione del suo primo libro, Reduce, nel quale descrive la sua nuova poetica esistenziale attraverso una biografia fitta di memorie d’infanzia e di poesie sulla società contemporanea, ha inizio l’omonimo tour insieme a Lorenzo Esposito Fornasari, Raffaele Pinelli ed Ezio Bonicelli. Un palcoscenico spoglio, due voci, ora all’unisono ora in controcanto, un organetto, un violino «dolce come il miele» per evocare spazi nei quali il «passato non è remoto e il futuro svela tratti d’interiore»
GIOVANNI LINDO FERRETTI
1984, tra Reggio Emilia e Bologna, pubblicazione di Ortodossia, 45 giri vinile rosso.
CCCP-fedeli alla linea traversa in lungo e in largo l’Italia e le capitali della nuova Europa: Berlino, Amsterdam, Barcellona, nello splendore degli anni ’80, per sciogliersi dopo i concerti di Mosca e Leningrado con la presentazione di Epica Etica Etnica Pathos.
1991, Appennino Reggiano: i dischi del Mulo etichetta discografica indipendente produce Ustmamò cui seguirà, tra gli altri, Disciplinatha, Estasia e “amata genitrice” raccolta di inediti di Giovanna Daffini a cura di Roberto Leydi.
1992, Prato Museo Pecci 18 settembre: Maciste contro tutti. Nascita di C.S.I. / Consorzio Suonatori Indipendenti che si intreccerà con C.P.I. / Consorzio Produttori Indipendenti. Un pezzo di musica italiana degli anni novanta.
1996, viaggio in Mongolia e conseguente T.R.E. / Tabula Rasa Elettrificata con il “m’importa’nasega tour” culminato nei due concerti di Mostar estate 1998.
1999, Berlino: “a solo” CO.DEX.
2000, Firenze: “noi non ci saremo” di nome e di fatto, si intende C.S.I.
2000-2004, Bologna. Ideazione e direzione artistica del festival “per Te”.
Estate 2001, sotto le stelle, a lume di candela, Montesole, qualcosa sempre uguale sempre diverso, come un atto d’amore, lo chiameremo poi “per grazia ricevuta”.
2001, domenica 30 settembre solo voce in AWESOME AFRICA, Kwa Zulu Natal.
2001-2005, ideazione e direzione artistica del festival “conFusion&” trasformato in “TraMonti” nel 2006: Appennino Reggiano.
Protagonista del cortometraggio francese “Intimisto” di Licia Eminenti.
Protagonista del documentario “Echi di Pietra” di Sara Pozzoli.
2002-2003-2004, maestro di bottega in Bologna: progetto giovani per conto della Fondazione della Banca del Monte. Ideazione e realizzazione.
PGR diventa un gruppo, un disco, due dischi, tre tour.
2004, con Ambrogio Sparagna, maestro sconcertatore nella Notte della Taranta e quattro spettacoli in tour: “Attaranta: tradizione/tradimento”, “Litania”, “Falciati e Martellati: requiem per una civiltà”, “TraMare TraMonti”.
L’incontro con Giorgio Barberio Corsetti mette in scena lo spettacolo “Iniziali: BCGLF”.
2003-2004, con Teresa De Sio “Craj: storia di cantatori, cavalieri e pizzicate” prima spettacolo teatrale poi film.
2004-2005, Reggio Emilia, ideazione e direzione artistica del festival di musiche religiose “rorate coeli”.
Incontri fulminanti col jazz italiano: Paolo Fresu, Gianluca Petrella, Ludovico Einaudi e lo spettacolo “Uomini in frac – omaggio a Domenico Modugno”.
2006, novembre, esce per Mondadori il libro “Reduce”.
2006-2007, da un laboratorio, tenuto all’Università di Lecce, sul potere della parola nasce “Pascolare parole, allevare pensieri” a seguire “Reduce”. Due voci maschili, due strumenti: organetto e violino.
Giovanni Lindo Ferretti voce, senso
Lorenzo Esposito Fornasari canto
Raffaele Pinelli organetto
Ezio Bonicelli violino