
Salve ragazzi/e,
la partecipazione al voto non è stata massiccia, nonostante la comunicazione divulgata nel Forum Musicisti, ma apprezzo cmq lo sforzo di ha partecipato.
Dal sondaggio Musicista per professione…, in data 15 Settembre 2004, è risultato:
1. Si puo’! 40%
2. E’ un sogno nel cassetto. 30%
3. E’ Impossibile! 10%
4. E’ difficile! 10%
5. Vorrei ma di sola musica non si puo’ vivere (poco lavoro). 10%
Emerge, dunque, un certo pessimismo se sommiamo le percentuali dal punto 2 al punto 5. Infatti, abbiamo un buon 60% che, per svariati motivi, ritiene che non si possa fare il “Musicista per Professione”. Per fortuna c’è ancora un buon 40% di persone che ci credono.
Che dire?
Ragazzi, i musicisti non sono solo coloro che con una chitarra alla spalla (sto facendo solo un esempio) girano il mondo affiancando un grande artista in un sua Tournee… ma i musicisti di professione sono anche quelli che stanno dietro alla colonna sonora di uno stacchetto pubblicitario (potete affermare il contrario?).
Non sminuitevi mai, se ci credete ce la potete fare. Non è facile, e credo che non lo sarà mai.
Molte, forse troppe volte, ho assistito a discorsi tra musicisti, dove si dicevano cose del tipo “io faccio da spalla a un artista affermato, mentre PincoPallino fa semplicemente il DJ o suona ai matrimoni facendo il piano bar”. Beh, vorrei dire che non è meno dignitoso suonare ai matrimoni o fare il DJ, purché si suoni lavorando con professionalità; non ha importanza il luogo, o meglio il contesto, ma l’importante è trasmettere qualcosa, e cmq non è male essere musicisti anche solo per passione, quindi senza tener conto del lato remunerativo. Ne ho conosciuti tanti, forse non saranno mai nessuno, ma mi hanno dato i brividi, cosa che a volte nemmeno i grandi della musica riescono sempre a trasmettere.
Forse qualcuno penserà che sono un pò uscita fuori tema, ma il mio voleva essere un messaggio forte a chi umilmente fa questo lavoro da una vita, e seppur senza riconoscimenti gloriosi, resta sempre un muscista.
Non vergognatevi mai di essere musicisti, anzi siatene fieri, anche se qualcuno vi dirà che vivete da nomadi rispondete che è la vita che vogliamo fare, sappiate che un artista è artista inquanto non è una persona comune… è di un’altra sensibilità; a volte si rasenta l’ipersensibilità, ma che importa?
L’importante è essere cio’ che si è anche accontentandosi delle volte, ed è così che si vive bene, o almeno quasi.
P.S.: Non ritengo chiuso il voto, non ancora, e quindi invito, chi non ha votato, a votare, in modo da poter ritornare sulla questione.
Demiel









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