Suoni naturali

Gorgheggi e gorgoglii per riposare, rilassarsi, sognare.

Il rombo di una moto di grossa cilindrata o di un aereo ci crea subito uno stato di tensione muscolare, un fastidio all’apparato uditivo e se quel rombo persiste siamo portati a tapparci le orecchie. Nella mia città, di notte, i camion utilizzati per la raccolta dei rifiuti sono così rumorosi che è inevitabile svegliarsi, interrompere il sonno nel cuore della notte. Se abitiamo nei pressi di una bottega di fabbro o di carrozziere, ben sappiamo quale fastidio provoca quel battere e ribattere del ferro sul ferro. Cambiamo scena. Siamo in un bosco, un bosco popolato da uccelli ed attraversato da ruscelletti; i suoni della natura, per quanto intensi, non ci danno fastidio, tranne in quei casi in cui uno di questi suoni sia associato al ricordo di un trauma. Possiamo beatamente addormentarci immersi in quella sinfonia di gorgheggi e gorgoglii. Ogni suono vibra su una sua particolare frequenza. I suoni naturali vibrano su frequenze che consentono al nostro cervello di raggiungere più facilmente stati di quiete e sincronizzazione degli emisferi. Il proliferare di congegni elettromeccanici che riproducono suoni naturali, trova una spiegazione anche nel fatto che se nella nostra casa dedichiamo un angolo al riposo, alla meditazione e ci facciamo aiutare da questi suoni, certamente si creeranno atmosfere molto speciali e di cui non sapremo più farne a meno. Anche l’utilizzo di dischi che riproducono i suoni naturali possono essere di grande aiuto. Possiamo immaginare che il punto di partenza per l’autotrattamento emozionale attraverso la musica e per le più complesse sedute di musicoterapia è proprio quello che dedica spazio ed attenzione ai suoni naturali.Un ruscelletto, il cinguettio di uccellini, il dolce soffiare del vento, la mite risacca, sortiranno effetti piacevolissimi. Ben altra risposta, darà il nostro corpo e la nostra emotività se ascolteremo l’impeto del mare in tempesta, i versi striduli di uccelli rapaci, il fischio penetrante del vento di bufera o l’infrangersi di alte onde su scogli impervi. In questo caso subito si creerà una situazione di allarme che farà scattare lo stato di massima allerta sensoriale e di conseguenza il progetto iniziale di rilassamento…sarà un vero naufragio nel mondo dei suoni.

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Pubblicato il lunedì 16 ottobre 2000 in: {BLOCK_POST_CATEGORY}

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