Per decenni ci siamo occupati di allenare il corpo sentendoci perfettamente integrati ed identificati alle esigenze della meravigliosa struttura anatomica. Le palestre, luoghi d’incontro, di culto, di scambi d’opinioni e d’informazioni su tecniche, metodi, tendenze ed innovazioni nel campo del fitness non rispondono più pienamente, ormai, alle esigenze di un’umanità investita sempre di più da un’onda pensiero collettiva che sollecita a mutamenti radicali, a volte inquietanti data la loro rapidità di diffusione negli ultimi venti anni.
La sfera emozionale, il mondo immaginativo, il piano mentale, lasciati indietro, molte volte solo negli spogliatoi delle palestre, bussano prepotentemente alle porte della consapevolezza richiamando la nostra attenzione attraverso piccoli, a volte, clamorosi segnali. Così, un corpo perfettamente allenato, funzionale, armonico, improvvisamente può scoprire di ospitare in sé qualcosa che contrasta con funzionalità e armonia. Il sentire, il pensare, il volere, possono risuonare in contrasto e addirittura in opposizione a tanto lavoro, tanta dedizione e sacrifici portati avanti in anni e anni di allenamento corporeo per raggiungere una perfetta forma fisica. I segnali per piccoli o grandi possono avere nomi che fanno paura: malinconia, tristezza, depressione, disturbi dell’umore, irritabilità, aggressività, apatia…e numerosi altri. L’anima, nel suo mondo del “sentire” si ribella, fa emergere la sua voce e chiede attenzione. Cosa è accaduto? Noi in palestra stavamo bene. Eravamo contenti, entusiasti e ci sentivamo equilibrati. Probabilmente si è andati incontro ad un equivoco i cui risvolti, a volte, possono avere ricadute anche molto pesanti. Forse si è creduto che il “sentire” il piano “emozionale” è qualcosa di secondario rispetto al corpo. Un’appendice che sta lì e se stiamo bene fisicamente tutto è a posto.
Mutamenti profondissimi investono le nostre coscienze che avvertono squilibri che bisogna sanare e presto. Fitness dell’Anima? Sì, è il momento. Le palestre, magnifici luoghi di aggregazione e di perfezionamento della salute fisica devono aprire le porte a discipline che possano integrare e migliorare l’allenamento fisico. Spazi dedicati all’allenamento dell’anima inteso come autoconoscenza emozionale, mentale, volitiva per riprendere un equilbrio sovvertito. Pensare - Sentire - Volere: il magico triangolo dai lati uguali e al cui centro il corpo risplende come tempio dell’ IO.
fitness dell'anima
Per anni ci siamo occupati dell'allenamento del nostro corpo, dimenticandoci, forse, che la nostra sfera emozionale non è un'appendice secondaria di meravigliose strutture anatomiche
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Pubblicato il domenica 05 novembre 2000 in: firnes e musica
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Bruno Daniele









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