IO DICO NO A GATTUSO IN NAZIONALE
Sia Galliani che Carraro avevano affermato che chi si fosse rifiutato ai controlli avrebbe dovuto rinunciare alla Nazionale.
Lippi si è precipitatoad affermare - con la brusca arroganza che lo contraddistingue - il suo parere in proposito. L'argomento è per lui inesistente. Gattuso giocherà contro la Scozia. Non avevo dubbi in proposito. Uno che ha vinto quattro scudetti e una Champions con giocatori riconosciuti da un tribunale colpevoli di essersi dopati fino ai capelli, non poteva avere reazioni diverse. Complimenti per la coerenza.
Il caso Gattuso è l'ennesimo episodio antipatico e inquietante di
cattiva gestione del calcio.
Confesso sono prevenuto. Nei confronti del Milan e della Juve.
Ma quest'episodio moltiplica i miei sospetti e il mio disgusto.
I fatti li sapete. Gattuso alla fine di Roma-Milan si è rifiutato
di sottoporsi alle analisi del sangue per l'antidoping.
E' un suo diritto. Le analisi infatti non sono obbligatorie.
Ma dico io, Gattuso è un nazionale. E' Un punto di riferimento per
l'ambiente, per gli altri calciatori. La Federazione ha introdotto questi
controlli con tanta fatica, e devo dire con coraggio. E tu, che sei
nazionale, membro dell'AIC, giocatore della squadra di cui è presidente
il presidente della Lega, cioè di chi ha avallato i controlli, cosa
fai? Ti rifiuti?
E poi fai anche quelle dichiarazioni superficiali e sgradevoli.
Non ho nessuna difficoltà a credere che Gattuso si sia rifiutato
più per fare una bravata che per altro. Tuttavia i sospetti che quel
rifiuto alimentano sono tanti e tanti.
Il resto è anche peggio.
Sia Galliani che Carraro avevano affermato che chi si fosse rifiutato ai
controlli avrebbe dovuto rinunciare alla Nazionale.
Lippi si è precipitatoad affermare - con la brusca arroganza
che lo contraddistingue - il suo parere in proposito. L'argomento è
per lui inesistente. Gattuso giocherà contro la Scozia. Non avevo
dubbi in proposito. Uno che ha vinto quattro scudetti e una Champions con
giocatori riconosciuti da un tribunale colpevoli di essersi dopati fino ai
capelli, non poteva avere reazioni diverse. Complimenti per la coerenza.
Il più è molto significativo il silenzio di Galliani in questa
vicenda. Dopato da conflitti d'interesse giganteschi , per essere come ho
detto da una parte il propositore del controllo e dall'altra il presidente
del club che annovera giocatori che al controllo si rifiutano, ha pensato
bene si sgusciare via e non fare dichiarazioni. Qualsiasi cosa avesse detto,
sarebbe stata comica.
Galliani poi - nonostante tutto - come premio a questa bella pagina
di limpidezza, è stato rieletto presidente di Lega. Evviva.