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LE SQUADRE DELLA SERIE A

SERIE A - TITOLARI E FANTACALCIO FRA PENSIERI BUONI E CATTIVI

A cura di Nello Mascia

Pubblicato il 26/08/2005

Ecco tutte le squadre che si apprestano a iniziare la Serie A. Con le mie dritte per chi gioca a Fantacalcio. Con commenti fuori dai denti. In realtà sono stufo dell'egemonia Moggi-Giraudo-Galliani-Berlusconi. E della figura fastidiosa dell'ambiguo Carraro. Credo che siano i responsabili dello sfascio del calcio. Doping farmaceutico e amministrativo. Favoritismi evidenti. Violenza. Non se ne può più. Ma ora si parte. In bocca al lupo a tutti.

foto intervento

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CAMPIONATO DI CALCIO  2005-06
SERIE A


as
ASCOLI

Coppola
Comotto Lauro Domizzi Del Grosso
Fini Cristiano Cordova Foggia
  (Zanini )       (Parola)
Quagliarella Ferrante
                    (Colombo)



Una delle miracolate dal disastro Genoa e Torino. Miracolo probabilmente subito come una sciagura. Chiaramente in difficoltà ad allestire uno straccio di squadra da A.

Pochi giocatori interessanti per il Fantacalcio. Uno è Foggia. Grande tecnica, talento mancato. Lauro è un titolare che non costa niente.Costa poco anche Fini. Utilissimo  come buona riserva Quagliarella è bravo, ma non è con lui che si vince a Fantacalcio.





4

ca
CAGLIARI
4-3-3
Carini
Lopez Bega Canini Agostini
Abeijon  Conti Gobbi
                        (Contcchio)
Esposito Suazo Langella

Allenatore: Tesser

Ha perso Zola. Uno dei talenti più puri del calcio italiano. Che naturalmente per essere compreso dovette emigrare in Albione. Dove l’hanno  quasi santificato. Ha perso Cellino. Non che se ne sentirà la mancanza ( a me non era simpatico per niente), ma un po’ di sbandamento in società ci sarà. Per il resto, la squadra è quella dell’anno scorso. Con l’aggiunta dell’incognita del nuovo allenatore, al debutto in A.

Io comprerei Esposito, che è uno super.Anche se mancheranno i lanci del Tamburino. Eviterei Suazo e Langella. Discontinui. Gobbi è bravo. I difensori costano poco e non sono malaccio.C'è quel Canini, nazionale Under 20,atteso al grande palcoscenico. Bega è una bandiera. Lopez è uno costante. Agostini è lì lì per esplodere.  Abeijon ogni tanto segna pure.








  6 -
ch
CHIEVO
4-4-2
Fontana
Moro Mandelli D'Anna Lanna
Semioli  Zanchetta Brighi Franceschini
Cossato  Pellissier

Allenatore  Pillon

Si è salvato per il rotto della cuffia. Contro tutto e contro tutti. E' mi ha fatto piacere. E' una squadra che è un esempio di gestione corretta e accorta. Una autentica mosca bianca nel confuso e oscuro panorama delle società di calcio italiane. Dice che proprio per questo sia malvista dai capi Galliani e Carraro. L'anno scorso gli anno scatenato contro tutta la classe arbitrale. Una serie davvero inquietante di episodi a dir poco sconcertanti. Che hanno penalizzato fortemente la squadra. Ma ce l'ha fatta, nonostante tutto.

Da verificare la tenuta di Zanchetta in regia.  Poi nulla di nuovo. Ma arriverà in extremis qualcosa di nuovo. Semioli meritava una grande squadra. E la Nazionale. Chissà se troverà gli stimoli per ripetersi ai livelli dello scorso anno. Brighi è ancora alla ricerca di se stesso. Cossato e Pellissier del gol. D’Anna è il rigorista. Ma sbaglia spesso. Mandelli un paio di gol all’anno li garantisce. Lanna costa poco e ha sempre la sufficienza. Moro è titolare ma gli danno sempre 4 in pagella.













6=
em
EMPOLI
4-2-3-1
Berti
Lucchini Coda Pratali Bonetto
Almiron P. Zanetti
Buscé  Serafini Vannucchi
(Lodi)
Tavano

Allenatore  Somma


Tra le curiosità più stimolanti del campionato. Dopo il bel torneo di B, Somma e i suoi baldi giovani è atteso alla conferma.

Molti talenti in vetrina. Succose offerte per i fantallenatori. In primis Coda, destinato a un grande avvenire in azzurro. E il cielo sa quanto ci sia bisogno di difensori di livello internazionale. Poi i gioielli Lodi e Serafini. Anche se quest’ultimo è poco amato dalla piazza. Vannucchi è atteso da anni alla consacrazione che le sue doti impongono, ma che, per una ragione o per l’altra, tarda ad arrivare.
Infine il mini-bomber Tavano. Gran rapinatore di gol. Un Hamrin in miniatura, se mi è lecito un confronto blasfemo.






 

  6
=
fi
FIORENTINA
4-3-3
Frey
Pancaro Ujfalusi Gamberoni Pasqual
                                               (Dainelli)
Brocchi  Donadel  Fiore
     Bojinov  Jorgensen
                    (Pazzini)
Toni

Allenatore Prandelli


Dopo i tormenti dello scorso anno, Della Valle cambia completamente il volto della squadra. Il miglior colpo lo realizza ingaggiando non un giocatore, ma il DS Corvino che a Lecce ha fatto miracoli. La squadra si candida seriamente al quarto posto e quindi alla Champions. Saluto con piacere il ritorno di Prandelli. Per le rare doti umane dimostrate. E’ un sollievo sapere che in giro c’è gente così. Buon lavoro Mister, di cuore.

Toni va comprato subito. Anche Boijnov non va trascurato. Non ha ancora 20 anni. E’ una bomba di potenza e furbizia. Poi Fiore, che torna dopo un’esperienza opaca in Spagna. E vuole riprendersi la Nazionale. Farà un gran Campionato. Brocchi da tempo gioca si e no 10 partite all’anno. Non lo vedo titolare. In porta finalmente un grande portiere. Ma non prendetelo. Per il fantacalcio ne consiglio solo due.















  7 +
in
INTERNAZIONALE
4-4-2
Julio Cesar
J. Zanetti Cordoba  Samuel  Favalli
      (Materazzi)
     Figo Pizarro Cambiasso Stankovic
(Veron)                                      (Solari)
Adriano Martins

Allenatore  Mancini

Quest’anno non parte favorita. E già è un bene. Moratti pare abbia smesso di giocare al suo gioco preferito. Che è la raccolta delle figurine dei calciatori. Anche se non ha proprio resistito alla tentazione di prendere Figo e Solari. In Spagna stanno ancora festeggiando. Vedremo se sono bolliti come dicono a Madrid. Samuel non si discute. Come Pizarro. Grandi acquisti. In attacco manca qualcosa. Martins non convince. Non solo sulla sua reale età. Lui dice di avere 20 anni. Ma a chi la racconta? A guardarlo a tratti mi pare più attempato di Nelson Mandela . Il guaio è che non regge come titolare. Sbaglia troppo. Non so perché, invece di andare al supermercato di Madrid, Moratti non abbia puntato dritto su Gilardino. Lasciandolo invece indisturbata preda di Berlusca. Materazzi giocherà molto, vedrete.  Stancovic è uno che non molla mai, e iun posto in centrocampo lo troverà. A dispetto dei madrinisti e di Veron così amato da Mancini. Adriano deve essere un punto fisso per tutti i fantallenatori, non facciamo sciocchezze!








  8
ju
JUVENTUS
4-4-2
Buffon(Abbiati)
Zebina Thuram F. Cannavaro  Zambrotta
Camoranesi Vieira Emerson  Nedved
Trezeguet  Ibrahimovic
                                                (Del Piero)

Allenatore  Capello 

L’anno scorso ha vinto due scudetti. Uno sul campo. L’altro l’ha vinto per la sapiente strategia del silenzio circa la sentenza del processo per doping. Uno dei più clamorosi scandali del calcio. E’ accertato che la Juve ha vinto quattro scudetti e una Champions, barando. Gonfiando implacabilmente i muscoli dei suoi campioni perché corressero di più. Una vera e propria truffa sportiva. Ma nessuno è stato condannato. Non gli atleti. Non i dirigenti. Anzi l’allenatore, per premio, è passato ad allenare la Nazionale. Rappresenterà l’Italia ai prossimi Mondiali. Complimenti. E’ il capolavoro della coppia Girando-Moggi. Di questa vergogna colossale, il silenzio più assoluto. Non se ne è parlato. E non se ne parla più. Come sela cosa  non fosse successa.

Di fronte a tanto scempio delle regole sportive più elementari, noi che giochiamo a un gioco più pulito, i calciatori della Juve li prenderemmo tutti. Il portiere in primis. Poco importa se sarà Abbiati o Buffon . Al Fantacalcio conta il pacchetto difensivo. E la mentalità dell’allenatore. E le difese di Capello, si sa, subiscono sempre pochi gol. Ibra con Capello avrà la definitiva consacrazione. Viera è un leader di livello mondiale. Servirà a vincere la Champions. Finalmente. Da verificare la tenuta della difesa, un po’ andata. Ma quanta classe. E la voglia di Trezeguet. Ho molto apprezzato la scelta di Del Piero di sposarsi quasi in segreto, alla presenza di pochi invitati, intimi e riservati..Lontano dai clamori grotteschi preferiti da un suo collega romano.  Elemento che accresce la stima che ho sempre avuto per questo campione serio e equilibrato. Si è messo in testa di andare in Germania. Non fallirà.















  9
la
LAZIO
4-4-2
Sereni (Peruzzi)
Oddo Cribiori Piccolo Zauri
Behrami Firmani Baronio Cesar
Tare Rocchi

Allenatore
D. Rossi


Gioca in serie A a dispetto di Dio e degli uomini. Altro caso vergognoso di cui si è macchiato l’ineffabile Carraro. La società era fallita. Una valanga di miliardi di debiti nei confronti del Fisco. Cioè dei cittadini. Com’è, come non è, esce fuori l’idea di spalmare il debito in 23 anni. E la Lazio è salva. Il Napoli è stato retrocesso per molto meno. “Abbiamo deciso di salvare la Lazio per una questione di ordine pubblico. Temevamo la reazione della piazza”. Così ha avuto il coraggio di dire il Presidente del Consiglio in persona. Allucinante. Tutto bene se Fini e signora potranno fare ancora vetrina in tribuna nelle partite che contano.
La squadra? Poca cosa. Cesar non dà affidamento. Ha sempre un acciacco. Baronio si è smarrito da tempo.Anche se lo scorso anno ha fatto bene, tanto da incuriosire Lippi.  Tare è bravo, ma per il Fantacalcio non serve. Rocchi 10 gol li fa. Raccomanderei Oddo che tira rigori e punizioni. E Cribari, reduce da un serio infortunio. Si dice un gran bene di Piccolo.








5 1/2

le
LECCE
4-3-2-1
Sicignano
Cassetti Diamoutene Stovini Rullo
Camorani Ledesma Giacomazzi
Konan Pinardi
Vucinic


Allenatore
Gregucci

Se in questo campionato non c’è posto per Zeman, è un brutto segno. E’ segno inconfutabile dell’esistenza di pupari potenti. E’ segno che il tecnico boemo sta davvero sulle balle a questi pupari. E’ segno che era pericoloso. Perché ingovernabile. Per la sua libertà di pensiero. Per il suo concetto di calcio pulito. Senza doping né pastette.  E anche per il suo modo spregiudicato di fare la partita. A San Siro come all’Ardenza. Al delle Alpi come alla Favorita.

Via Zeman, allora. Mi mancheranno molto i suoi commenti a fine gara. Sempre lucidi. Sempre ironici. Mai banali. E dentro Gregucci. Che raccoglie praticamente la stessa squadra del boemo, ma priva delle sue indicazioni illuminanti per l’attacco. Vucinic potrà farne a meno? Il lo prendo lo stesso. E prendo anche Cassetti (ma non doveva andare al Milan?) e Ledesma che è un campione. E prendo anche Giacomazzi. Perché è un uomo onesto, prima di essere un ottimo giocatore. Ricordate l’episodio dello scorso anno quando confessò all’arbitro di non aver ricevuto fallo? E l’arbitro (incredulo, non sapendo che pesci pigliare) per premio lo punì con l’ammonizione.









5 1/2

li
LIVORNO
3-4-1-2
Amelia
Grandoni Vargas Galante
Pfertzel Morrone Passoni Ze Rodolpho
       (Balleri)   (De Ascentis)        (Ruotolo )  (Giallombardo)
G. Colucci
C. Lucarelli Palladino

Allenatore Donadoni

Lasciatemi confessare la mia simpatia per questa squadra così legata alla sua città e alla sua tifoserie e viceversa. Livorno è una ventata di calcio buono. Ruspante. Di quello di una volta. Il famoso calcio che convogliava allo stadio intere famiglie. Per un sano pomeriggio all’aria aperta. A divertirsi insieme. Non entrerò nella sciocca polemica sulle tendenze ideologiche di questa straordinaria tifoseria. Quello che affascina è che al Picchi si respira un’aria diversa da tutti gli altri stadi italiani. Ora che anche il Toro è in doloroso declino.

Lucarelli sembra un alieno per le cose semplici che esprime, per i valori che sbandiera con meravigliosa schiettezza. Lo compro. Anche perché lo scorso anno è stato il capocannoniere. Non so se mi spiego. Poi faccio un pensierino a De Ascentis, piede di gesso. Era destinato a un grande avvenire. Si è fermato un po’. Viene da due esperienze (Genoa e Torino) che inducono i livornesi a toccarsi in quel posto lì con preoccupazione. Ma io scommetto su Colucci . Amici questo sfonda. E poi costa pochissimo.











  6

me
MESSINA
4-2-3-1
Storari
Cristante Zanchi Rezaei Parisi
(Zoro) (Aronica)
Coppola Donati
Giampà  D'Agostino Iliev
Zampagna

Allenatore Mutti

Ancora una squadra salvata da oscure manovre geopolitiche.
Dice che Cuffaro si sia mosso in prima persona e abbia chiesto un favore personale al Presidente del Consiglio.
Era simpatico il Messina di Mutti, per il gioco che aveva saputo esprimere in campo. Per quella vittoria a San Siro, nientedimeno che contro il grande Milan.
Ma se una squadra deve giocare in A perché una teppaglia assoldata non si sa da chi minaccia il regolare flusso del traffico in un punto nevralgico della Nazione e nel periodo più critico, siamo davvero alla frutta. Come Stato di Diritto. Il calcio non c’entra più.
Squadra senza nomi nuovi. Consigli per gli acquisti: D’Agostino e Giampà. Costano molto, dopo il bel campionato disputato. Zampagna forse torna a Terni, sua città natale. E Mi dispiace. Notizie di Parisi? Che fa? Resta? Se ne va? Cristante e Zanchi garantiscono continuità e costano pochissimo. Poi c’è Donati, l’ex golden boy vale un piccolo sacrificio. E Coppola che (chi lo avrebbe mai detto) ha coronato una stagione coi fiocchi vestendo addirittura l’azzurro.










  5
+
mi
MILAN
3-4-1-2
Dida
Stam Nesta Maldini
Cafu Gattuso Pirlo Jankulovski
                             (Seedorf)
Kakà
Giardino Shevchenko
(Vieri)

Allenatore Carlo Ancelotti

Per dimenticare la clamorosa debacle dello scorso anno, Berlusconi ora vuole vincere tutto.Anche perché il prossimo è anno elettorale. E il Cavaliere, che ha creato la sua immagine politica sui successi sportivi del Milan, non può perdere questa occasione.
Ma per vincere dovrebbe tacere almeno un po’. Invece no. Continua a sproloquiare a vanvera.
Fare l’allenatore in queste condizioni e con questo presidente-padrone deve essere duro. Ancellotti deve avere una pazienza infinita per sopportare le continue punzecchiature del Presidente del Consiglio, Presidente del Milan, Padrone di Mediaset. Ma è pagato profumatamente anche per questo. E allora, avanti finche ce la fa.
Gilardino era il frutto pregiato del mercato e naturalmente il Paperon dei Paperoni della Brianza non se l’è fatto scappare. Anche se due giorni prima della conclusione dell’affare ha avuto il candore di dire:”Gilardino? Io non ne so niente.” Jankulovski era già stato preso prima dell’infortunio. La squadra è fortissima. Soprattutto dalla cintola in giù. La difesa è vecchiotta e lenta. Ma vedrete che arriverà qualcuno. Dida è il portiere da prendere assolutamente. Gli attaccanti e Kakà anche. Seedorf non parte titolare fisso. Attenzione. Cafù garantisce sempre tanti cross.









  9

pal
PALERMO

4-4-2
Guardalben
Zaccardo Barzagli Biava  Grosso
Santana Barone Corini Bonanni
Caracciolo Makinwa

Allenatore Del Neri


Seguirò il Palermo con grande interesse. Perché Del Neri è un tecnico di grande qualità, ancorché poco simpatico. Sentimento che lo accomuna al suo presidente. Ora che ha conquistato la poltrona del comando di fianco a Galliani, ha finito di sbraitare a destra e a sinistra.
Squadra tosta. Ben equilibrata. Si contenderà con Fiorentina e Roma, Samp e Udinese,  la quarta piazza.

Per i fantallenatori affari a josa. Non c’è un giocatore che non consiglierei. Forse il portiere. Forse Biava, non all’altezza dei compagni di reparto. Forse Corini. Per via del costo e degli anni.
Ma i due attaccanti Makinwa e Caracciolo sono molto interessanti. Gli esterni Santana e Bonanni garantiscono gol e assist. Quest’ultimo è atteso come uno delle sorprese della stagione.









7 1/2

pa
PARMA
4-4-2
Lupatelli
Bonera Cardone Siviglia Pasquale
Marchionni Bolano SimplicioBresciano
(Grella)
Morfeo Corradi

Allenatore Beretta


E’ doveroso ricordare che anche il Parma gioca in Serie A e non dovrebbe.
Tanto per fare un quadro completo delle efferatezze perpetrate da Carrano.
La società sembra aver trovato un suo assetto con l’ingresso alla presidenza di Saiz, il quale apporterà danaro fresco e competenza.
E’ l’anno zero D.G. (cioè dopo Gilardino). E non sarà facile per Corradi riuscire a farlo dimenticare. Anche perché il gol non è esattamente il forte del centravanti senese. La squadra ha perso anche Frey. E non è perdita da poco. Inoltre in centrocampo si attende il recupero di Marchionni dopo il grave infortunio recente. Squadra da plasmare da Beretta, tecnico bravo, ma un po’ macchinoso negli schemi offensivi.
Simplicio da tener presente. Siviglia costa pochissimo. Prendetelo subito. Bresciano quattro gol li fa. Poi c’è Morfeo . E’ uno dei talenti più puri del nostro calcio. Artefice di giocate uniche, che conciliano con questo sport. Una vera e propria mosca bianca. Ora che Zola ci ha lasciati più soli e più sperduti.







  6

re
REGGINA
3-5-1-1
Pelizzoli
Cannarsa De Rosa I. Franceschini
Mesto Paredes Tedesco  Rigoni Balestri
Vigiani
Bianchi

Allenatore Mazzarri

Altra sponda dello Stretto. Altra squadra dai bilanci oscuri. Altro salvataggio discusso.
Squadra impoverita. Quasi una svendita per fine attività. Come se si prevedesse un tracollo che poi non è avvenuto. In realtà sono andati via i migliori. E i sostituti sono ragazzi di belle speranze. Nulla più.

Preoccupa la partenza di Mozart. Preoccupa quella di Bonazzoli. Al loro posto un ragazzo, Rigoni, che ha fatto un buon campionato in B lo scorso anno. E Bianchi, titolare dell’Under 21, ma deve ancora dimostrare di poter reggere da solo il peso e la responsabilità di un intero attacco. Al posto di Colucci è arrivato Vigiani. Farà benissimo. E’ tra i centrocampisti che raccomando a occhi chiusi. Altro uomo da prendere assolutamente è De Rosa. Segna almeno 4 gol a stagione. Perché Lippi lo ignora? Anche Franceschini è un difensore che si propone spesso in attacco. In centrocampo un pensierino per Paredes (quando sfonda?) e Tedesco.








  5

ro
ROMA
3-4-3
Curci
Panucci Kuffour  Chivu
Mancini De RossiPerrotta Cufrè
Totti Montella Cassano

Allenatore Spalletti

Bella gatta da pelare s’è preso Spalletti. Viene da chiedergli chi gliel’ha fatto fare. Già la Capitale. La vetrina importante. Ma stava così bene a Udine!
Vallo a gestire uno spogliatoio così. Con tutti quei galletti bulletti di borgata.
In primis l'insopportabile Popone. Di cui si aspetta sempre la maturazione. Ma una volta all’anno, almeno una fregnaccia la fa.  Un matrimonio chiassoso,  pacchiano, esagerato, come un reality show. (Tutto il contrario di quello che ha fatto il suo collega juventino). Una moglie divetta e bona. Riuscirà a concentrarsi sul campo e a ottimizzare le doti che il Cielo gli ha donato a dismisura? Riuscirà per una volta a fare un Mondiale da leader, e non da zavorra? Riuscirà a diventare un Campione? Vedremo.
Vedremo anche l’evoluzione della telenovela dell’altro galletto. Il golden boy Cassano. Resterà? Andrà alla Juve? Andrà al Milan? Troverà anche lui la serenità per spiccare il volo e valorizzare il suo enorme talento, che una naturale tendenza al masochismo non gli consente di esprimere appieno?

Squadra bella sulla carta. Bella e tosta. Come tutte le squadre di Spalletti. Riuscirà questo tecnico rigoroso a trasmettere a un gruppo notoriamente insofferente alla fatica, i concetti basilari del suo credo calcistico?
Quante domande in attesa di una risposta. Intanto comprate Panucci. Per via del costo da svendita di fine stagione. Chivu è il più prolifico difensore che gioca  in Italia. Scelta obbligata. Mancini con Spalletti si esalterà. Montella garantisce 15 gol. Se lo fanno giocare.







7 1/2

sa
SAMPDORIA
4-4-2
Antonioli
C. Zenoni Castellini Sala Pisano
Diana Dalla Bona Volpi Tonetto
(Zauli)
Bonazzoli Flachi

Allenatore Novellino


Novellino è un tecnico che non tradisce.
La sua è una squadra che gioca a memoria un calcio bello ed efficace. Ha cambiato poco. E’ arrivato Bonazzoli in attacco. E sono tutte giustificate le dichiarazioni  di stima del tecnico nei confronti di questo giocatore umile e utilissimo. Capace come pochi di creare spazi, e di farsi valere in area. Ma anche dotato di quel fiuto del gol che al suo predecessore Rossini era ignoto del tutto. E’ arrivato da Palermo Zauli il grande. Campione sfortunato e ormai al tramonto. Che darà certamente il suo contributo in fatto di classe pura. E’ arrivato Della Bona da Lecce a far coppia con Volpi in mezzo al campo. In difesa c’è Sala che segna spesso. Come spesso segnano Diana e Tonetto. Oltre a fornire una buona dose di assist. Da quarto posto.













  7
si
SIENA

3-4-2-1
Mirante
Negro Legrottaglie Portanova
AlbertoVergassola D'Aversa Falsini
Cozza Locatelli
Chiesa
(Volpato)

Allenatore De Canio


La  squadra è quello che è. Tipica provinciale d’assalto. Che si basa sull’aggressività e l’entusiasmo. Anche se a ben vedere lì davanti c’è gente che il pallone lo sa trattare alla grande. Ma Chiesa è vecchio. Cozza troppo incostante. E Locatelli troppo acciaccato. Si dice un gran bene di Volpato. Dice che sarà la vera rivelazione del campionato.
Io amo svisceratamente Vergassola. Vera anima di questa squadra. Grintoso più dello strombazzatissimo Gattuso. Veloce. Costante. E anche efficace sotto porta.  E’ un campione che merita la Nazionale da anni. Faccio il Fantacalcio per il piacere di metterlo in squadra. Insieme con D’Aversa. Che però deve spiegarci un po’ quella storietta del doping. Legrottaglie certo non era da Juventus. Ma nei pressi della porta avversaria ci prova spesso . Come pure Portauova . Ritorna Negro dopo un anno di inattività per questioni di soldi con la Lazio.
Salvezza dura. Ma non impossibile.
















    5
TREVISO

4-4-2
Handanovic
Galeoto Cottafava  Lorenzi Dossena
A. Filippini  E. Filippini  Gallo  Pinga
Reginaldo  Beghetto

Allenatore  E. Rossi

I tifosi celesti ancora non credono ai propri occhi. Serie A. Un sogno.
Rinforzano l’intelaiatura della vecchia squadra i fratelli Filippini e il talentuoso Pinga, atteso alla prova della Serie A. Dove le sue qualità eccelse dovrebbero esaltarsi. E farà certamente dimenticare l’idolo Barreto. Forse arriva Dino Fava da Udine a dar peso e forza a un attacco in verità da naso storto. Chi prendere? Pinga, sempre. Gallo che tira i rigori. E qualche senatore della difesa. Tipo Galeoto e Cottafava . Titolari inamovibili.









    5
     
ud
UDINESE
3-5-2
De Sanctis
Bertotto Natali Felipe
D.Zenoni Pinzi Obodo  Muntari  Candela
                                              (Motta)                 (Vidigal)
Iaquinta  Di Michele
(Barreto) (Di Natale)

Allenatore  Cosmi

Gran bella eredità riceve Cosmi, dal suo predecessore Spalletti.
Una squadra compatta. Tutta votata al collettivo. Tanto da non accorgersi nemmeno che in mezzo al campo non c’è più il geniale nanerottolo Pizarro. E che il suo posto è stato preso da uno statuario gigante nero. Quel Obodo che è un allievo del simpatico tecnico romano.
Gran bella squadra. Con tante alternative. Anche perché qui si gioca la Champions, nientedimeno.
E’ una squadra che per i fantallenatori è una pacchia. Tutti bravi. Quasi tutti a costi accessibili. Non lasciatevi scappare Bertotto e gli altri difensori. Compreso Candela. Sarà sfiatato, ma farà bene. Ma fate un pensierino anche per Motta e Barreto. L’uno è il nuovo Maldini (anche se gioca a destra). L’altro era l’idolo di Treviso. Troverà il modo di mettersi in mostra. Anche se la concorrenza in attacco è feroce.
















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