TONI ALTI
Subito in gol con Zambrotta. Poi gli ucraini ci fanno vedere i sorci verdi. Ma c'è Buffon e Cannavaro lì dietro. E c'è ancora il Fattore F di Lippi. E' la vittoria degli juventini. Che piaccia o no. Toni si sblocca.
Non sono uno psicologo e non mi perderò in elucubrazioni pericolose.
Ma questa nazionale pare proprio che tragga incredibile nutrimento da tutto
quanto succede intorno al calcio italiano in questi giorni.
Il processo che si apre a Roma. Lo scandalo scommesse via internet. La recente
schoccante vicenda di Pessotto.
Questa nazionale è capace di masticare, ruminare e metabolizzare tutto.
E' indubbio che questa è la vittoria degli juventini. Che piaccia
o no. E' la vittoria di Buffon, di Cannavaro, di Zambrotta.
E' la vittoria di Lippi. Soprattutto.
Che ha saputo fare gruppo. Ha saputo motivare ognuno. Ha saputo difendere
ognuno contro le mille insidie esterne. Incuramte di apparire sempre più
antipatico.
Poi anche con l'Ucraina il Fattore F ha avuto il suo peso.
Subito in vantaggio con Zambrotta. Si tiene il campo per tutto il primo tempo.
Anche perchè gli ucraini fanno proprio poco.
Ma i primi venti minuti della ripresa sono da brivido.
I gialli ci fanno venire l'itterizia, per quanto ci fanno paura. Hanno cambiato
improvvisamente tattica. Giocano costantemente sulle fasce e ci mettono in
grosse difficoltà.
Fortuna vuole che in porta c'è ancora e sempre Buffon. E al centro
della difesa c'è ancora e sempre Cannavaro. E poi ci sono le traverse.
Se no, il pareggio sarebbe cosa fatta.
Poi arriva il gol di Toni. In fuorigioco. Su cross di Totti. La partita finisce
lì.
Segnerà ancora Toni. Il che non può che far piacere. Finalmente
si è sbloccato il più bravo attaccante italiano.
E' un buon auspicio per il 4 luglio. Quando ci capiterà la Germania.
Che è un po' nel nostro destino.
Come nostro destino è il fatto di dover incontrare le squadre
ospitanti. Nel 98 la Francia. Quattro anni fa la Corea. Ora la Germania.
Non mi va di ricordare che la tradizione ci favorisce. Ogni partita
ha storia a sè.
Mi va di sottolineare che i tedeschi mi sembrano in calo. E noi in crescita.