Ultimi interventi

« precedenti 10 | prossimi 10 »
  • NAPOLI-PARMA 1-0 PANTERON, CHE GOL!

    Uno splendido gol di Zalayeta decide una brutta partita. El panteron con una gran semirovesciata conclude al meglio una triangolazione Lavezzi-Bogliacino. Non un grande spettacolo al San Paolo, ma la posta in palio era importante e il Napoli alla fine ha centrato l'obiettivo riscattando l'ultima domenica bestiale e tornando a respirare aria d'Europa. La cosa più bella della partita il "terzo tempo" a centrocampo con strette di mano e abbracci tra giocatori. Protesta invece la società emiliana per un raggio laser che dagli spalti perseguita e infastidisce Morfeo. non è il primo episodio al San Paolo e non si esclude che il Parma faccia presente la cosa alla Federcalcio.

  • ATALANTA-NAPOLI 5-1 - 'NU CUOFANO 'E MAZZATE

    Che ne parlamm''a fa'?

  • NAPOLI-CATANIA 2-0 E' IL GIORNO DEL PANTERON

    Al San Paolo è di scena il "derby dei vulcani". I siciliani schierano una formazione rimaneggiata (Terlizzi e Vargas sono assenti per squalifica), ma alla vigilia non rivelano affatto un atteggiamento rinunciatario. Fra le fila azzurre torna Blasi, mentre in attacco viene riconfermato il duo Lavezzi-Zalayeta. A partire dalla mezz’ora il Napoli prende in mano la situazione, recupera metri di campo e comincia a respingere progressivamente il Catania nella propria area, costringendolo a difendersi con nove giocatori. Al 43’, dopo tutte queste azioni personali del Pocho, ci pensa Zalayeta, che mette a segno il suo quinto gol stagionale (manca una sola segnatura e il suo record personale nel campionato italiano sarà eguagliato). El Panteron esegue un dribbling a rientrare di destro e scocca un piatto di sinistro che finisce alle spalle del portiere etneo. 1-0. Quest’oggi è la giornata del Panteron che al 20’ della seconda frazione di gioco mette a segno il gol del raddoppio, eguaglia il suo record e lo fa in modo spettacolare: triangola con Lavezzi, si porta la palla in area di testa e fa partire un gran tiro che si insacca in rete. 2-0. SOLONAPOLI

  • PALERMO-NAPOLI 2-1 - SFORTUNA E ERRORI

    Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto e il Napoli paga pesantemente gli errori fatti, non potendo neanche usufruire di un salutare pizzico di fortuna. In molti, forse esagerando, cominciano a rimpiangere i tempi in cui si giocava male, ma si faceva risultato… Gargano è rimasto imbrigliato fra Simplicio e Tedesco, dando forse la sua prova peggiore finora. Si avverte ancora, e pesantemente, l’assenza di Blasi. Lavezzi anche stavolta subisce una quindicina di falli, non fischiati; anzi, paradossalmente viene ammonito per un fallo di frustrazione ed entra nella lista dei diffidati. Gli azzurri hanno dimostrato, ancora una volta, di poter vincere e perdere con chiunque. Non resta che puntare al prossimo match, nel quale si potrà contare sul supporto, stasera negato, del pubblico amico.

  • NAPOLI-REGGINA 1-1 LAVEZZI SALVA CALAIO'

    Renzo Ulivieri, chiamato a salvare la Reggina,ultima in classifica, ha sfiorato una clamorosa vittoria a Napoli. Gli azzurri non avrebbero meritato di perdere, ma la squadra ospite può recriminare perché è stata raggiunta sul filo di lana dopo una buona partita. E' stato Lavezzi, in mischia (proteste per fallo su Campagnolo), a pareggiare al 90'. La Reggina era andata in vantaggio con un bel gol di testa di Vigiani, in ottima giornata. Campagnolo ha parato tutto, anche un rigore che Calaiò ha "scippato" allo specialista Domizzi (tre penalty realizzati): l'attaccante si è alienato le simpatie generali, ma ci si chiede perchè Reja non si sia imposto. La Reggina ha mostrato di aver cambiato registro, con l'arrivo di Ulivieri, ma resta ancora senza vittorie, mentre il Napoli (5 punti in 6 partite) pare aver smarrito la vena di qualche tempo fa. (repubblica)

  • FIORENTINA-NAPOLI 1-0 - SOSA FRA SPRECHI E INGUSTIZIE

    Il Napoli paga la prima rata (io spero che sia l'ultima, ma non credo) del debito accumulato per aver osato battere la Juve. E così a Sosa è negato un gol del tutto regolare che avrebbe potuto consentire di espugnare il Franchi.Gli azzurri hanno retto il confronto con la terza forza del campionato. Sosa ha avuto tre palle-gol. Ne ha sprecato due (16’ e 72’), Frey gliene ha annullato una (48’).Il Napoli non si è mai arreso. E’ pesata l’assenza di Blasi a centrocampo costringendo Hamsik e Bogliacino a curare la fase difensiva risultando meno brillanti in avanti. La prima occasione è per il Napoli: al 15' Lavezzi affonda sulla fascia sinistra, serve Sosa che stoppa male e spreca solo davanti a Frey. Al 23' la risposta dei toscani: Mutu per Vieri che di sinistro impegna Iezzo. La partita cresce: la Fiorentina spinge ma il Napoli non fa barricate e tiene sotto pressione la retroguardia toscana con la velocità di Lavezzi. Al 32' è proprio l'argentino a mettere paura a Frey: torre di Sosa su punizione dalla tre quarti calciata da Domizzi e deviazione di Lavezzi che impegna il portiere francese.La ripresa inizia con la Fiorentina in attacco. E' tuttavia ancora il Napoli a mancare l'occasione più ghiotta sempre con Sosa: pasticcio di Dainelli che serve corto all'indietro per Frey, il centravanti azzurro ha la palla buona sul sinistro ma tira debole e centrale sul portiere. Al quarto d'ora il gol del vantaggio viola: Mutu ubriaca di finte Cupi, si invola sulla fascia sinistra, traversone per Vieri che infila di piatto destro.Al Napoli è mancato lo spunto vincente sotto rete e può rimpiangere che le occasioni di Sosa non siano andate a buon fine

  • NAPOLI-JUVE 3-1 - VITTORIA CON RIGORI INESISTENTI? MEGLIO!

    Vincere contro la Juve è sempre un piacere. Ma c'è più gusto se si vince grazie a due rigori dubbi. Così gli juventini rosicano di più. Hanno vinto tante volte ingiustamente loro, che devono stare zitti ancora cent'anni. Certo fischiare due rigori dubbi contro Juve è roba che non si vedeva da un po'. Segnale che qualcosa nel calcio è cambiato? Beh che si sia spezzato il potere Moggi, è un dato di fatto. Per il resto in Federazione una settimana fa sono stati eletti tutti gli amici di Carraro e messi a sedere sulla poltrona giusta. Altro che cambiamento. La partita è a due faccie. Match tirato e interessante nel primo tempo segnato dal predominio dei padroni di casa, con un gol annullato a Trezeguet per fuorigioco. Ripresa subito Del Piero sblocca il risultato al 46’. Il pareggio del Napoli arriva tre minuti dopo con uno strepitoso assolo di Gargano. Un Napoli messo bene in campo, capace di grandi giocate che regala ai 60mila del San Paolo forti emozioni. Una Juve un po' in difficoltà, timorosa a riproporsi in avanti. Partita piacevole fino al duplice errore di Bergonzi. La Juve è al tappeto, Trezeguet prova a rialzarla, ma i bianconeri sono ko. Il Napoli gioca in scioltezza e si difende senza affanni. E il sogno si avvera.

  • INTER-NAPOLI - STRISCIONI RAZZISTI VERGOGNOSI A SAN SIRO

    Appaiono sugli spalti striscioni odiosi contro il Napoli. Nessuno decide di toglierli. Io non giocherei mai, in una situazione così. Invece si gioca. Negli anni ’90 Inter e Napoli lottavano testa a testa per lo scudetto guidate dai loro leader incontrastati Matthaus e Maradona. Altri tempi. Reja recupera Iezzo mentre Contini viene preferito al rapido Cupi. A centrocampo Grava e Bogliacino. In attacco la strana coppia Zalayeta-Lavezzi. Inizio di partita subito vivace con l’Inter che parte forte Il Napoli, che sfoggia la consueta maglia rossa da trasferta, si affida in attacco soprattutto alla grande velocità dell’argentino Lavezzi che quando parte palla al piede costringe i difensori nerazzurri al fallo sistematico. Con il passare dei minuti la squadra di Reja sembra crescere in personalità e prova a non limitarsi esclusivamente al contenimento puntando sugli inserimenti di Hamsik e Bogliacino . Al 20’ grande ingenuità della difesa partenopea che lascia troppo spazio ad Ibrahimovic che ha tutto il tempo di piazzare l’assist vincente per Cruz che da pochi passi batte Iezzo. Al 36’ la difesa del Napoli commette il secondo grossolano errore del suo primo tempo e l’Inter raddoppia. Grava tiene in gioco Cruz bravo ad addomesticare di petto il lancio millimetrico di Stankovic e a fulminare poi Iezzo. Il Napoli sembra alle corde, con un irriconoscibile Paolo Cannavaro. Ripresa.Il Napoli a tratti sembra essere rassegnato alla sconfitta nonostante l’Inter sembri rallentare. Poi il Napoli comincia col passare dei minuti a guadagnare metri sul campo ma negli ultimi sedici metri non basta il solito genio di Lavezzi per superare la granitica difesa guidata da Samuel. Al 67’ ci prova Domizzi su calcio piazzato. Quando ormai la partita sembra essere finita sussulto degli ospiti che all’85’ riaprono i giochi con il neo-entrato Sosa che sovrasta Maxwell nello stacco e schiaccia di testa in rete la pennellata di Bogliacino dalla fascia sinistra. A questo punto Reja decide di inserire Calaiò al posto di Hamsik. Ma non succede più nulla. Dopo tre minuti di recupero concessi da un più che discreto arbitro Rosetti i nerazzurri possono festeggiare la meritata vittoria che li consolida al primo posto in classifica mentre il Napoli può recitare il mea culpa per non aver creduto prima nella rimonta quando per larghi tratti della ripresa l’avversario, seppur di grande spessore, sembrava essere in evidente debito d’ossigeno.

  • ROMA-NAPOLI 4-4 - MAMMA MIA CHE EMOZIONE!

    Una partita bellissima. Il derby del sole torna dopo sei anni e Roma e Napoli offrono spettacolo e ben otto gol. All'Olimpico ci sono soltanto i 27 mila abbonati giallorossi, unici ammessi per motivi di sicurezza, ma tantissime emozioni. Il Napoli interpreta la partita tatticamente nel migliore dei modi e mette in campo grinta e determinazione. Non passano neanche 2' e il Napoli va a segno proprio con il suo giocatore più temuto, Lavezzi: l'argentino infila Curci con un gran destro sotto la traversa,.Al 30' Paolo Cannavaro sgambetta in area Perrotta: rigore. Totti infila con un potente tiro angolato Iezzo. La Roma si scatena cercando di approfittare del momento di appannamento dei partenopei e al 42' Perrotta riprende una corta respinta di Iezzo su conclusione da fuori di Totti e porta in vantaggio i giallorossi. Il primo tempo finisce così. Ripresa. Palla a centro e dopo pochi secondi è Hamsik a far centro con un tiro di prima intenzione che si insacca all'angolino. Ma al l 7' la Roma torna in vantaggio con un tiro senza velleità di De Rossi grazie a una papera Iezzo. La partita si mantiene bella e al 19' il Napoli pareggia ancora con un grande destro di Gargano che si insacca all'angolino, ma probabilmente Curci poteva fare qualcosa in più. Il Napoli sfiora la quarta rete con una gran giocata di Lavezzi con palla sulla traversa. E' invece la Roma al 35' a segnare il 4-3 con un tiro di Pizarro, con deviazione di tacco di Garics che inganna Iezzo ancora una volta incerto. Sbaglia chi considera la partita finita e al 40' il Napoli firma il 4-4 con un colpo di testa di Zalayeta, non riesce il disperato tentativo di salvataggio di De Rossi. L'assedio finale dei giallorossi non produce effetti.

  • NAPOLI-LIVORNO 1-0 - GRAZIE AMELIA

    Il Napoli continua a sognare. Gli azzurri battono il Livorno di misura (e la cosa un po' mi dispiace perchè è una squadra che amo) e si confermano tra le grandi del campionato in un San Paolo ancora una volta gremito. Ma incombe la sanzione per l'atto di vandalismo di un ultrà che ha colpito l'assistente dell'arbitro. Un Napoli diverso negli uomini ma non nell'impostazione tattica rispetto alle precedenti partite. Ancora assente il portiere Iezzo infortunato, non c'è la fantasia del "Pocho" Lavezzi, fermo ai box per un affaticamento muscolare. Al suo posto il "folletto" De Zerbi, altro talento dai piedi buoni. Il Napoli preme ma nella prima mezz'ora crea poco o nulla. Il mio amato Livoro è poca cosa, purtroppo, privo dell'anima Lucarelli, è ormai ridotto a squadretta che si arrabatta. E questo è un campanello d'allarme per gli azzurri. Se faticano tanto contro una squadretta così, bisogna riflettere. Gli azzurri non trovano spazi e ci provano dalla distanza: al 40' Domizzi impegna Amelia. Ripresa: Reja decide di puntare sulla sua seconda torre in attacco. Al 18' esce De Zerbi ed entra Sosa. Un minuto dopo il tecnico partenopeo si infuria dopo un fallo di mano fischiato da Morganti a Bogliacino e l'arbitro lo invita a lasciare il campo. Entra Calaiò al posto dello stanco Zalayeta.Al 32' Hamsik per l'inesauribile Garics, traversone dalla destra e interno al volo dell'argentino che sfiora la traversa.E sempre lui colpisce un clamoroso palo al 38' su un altro traversone del centrocampista uruguaiano. E' il preludio al gol che arriva al 40'. Ennesimo cross di Bogliacino, incertezza di Amelia fino a quel momento perfetto: ne approfitta Sosa che prima colpisce il palo, quindi ribadisce in rete da pochi passi. Il pubblico esplode: il Napoli è secondo in classifica.