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Disturbi e trattamenti naturali

Il magnesio tiene lontano l'ictus nei fumatori

A cura di Dr. Luca Avoledo

Pubblicato il 15/07/2008

Uno studio svedese dimostra che un abbondante assunzione di questo minerale riduce il rischio del 15%.

foto intervento

In uno studio svedese, si è voluta valutare l’ipotesi che un’elevata assunzione di magnesio, calcio, potassio e una bassa assunzione di sodio abbiano un ruolo nel contrastare il rischio d’infarto ed eventi correlati.

Nello studio sono stati coinvolti 26.556 fumatori maschi finlandesi tra i 50 e i 69 anni, senza precedenti di attacchi d’infarto al momento del reclutamento. Tramite un questionario valido e dettagliato sono state monitorate le abitudini alimentari quotidiane dei soggetti.

Nell’arco dei 13 anni di follow-up (1985-2004), vennero identificati nei registri 3.281 eventi cerebrovascolari, principalmente ictus. Dopo aver corretto i valori per età e rischio cardiovascolare, un elevato intake di magnesio è stato correlato con una significativa diminuzione del rischio di ictus (ma non degli altri eventi cerebrovascolari). In particolare si è osservato che i fumatori che avevano riportato un consumo medio di 589 mg/die di magnesio avevano un rischio d’insorgenza di ictus del 15% inferiore rispetto a coloro che assumevano magnesio in quantità inferiori (circa 373 mg/die). Tale associazione diveniva ancor più evidente per i fumatori di età inferiore a 60 anni. Il calcio, il potassio e il sodio non furono correlati a nessuna variazione del rischio di altri eventi cerebrovascolari.

In conclusione gli autori evidenziano che un’elevata assunzione quotidiana di magnesio possa essere di supporto per contrastare l’insorgenza di ictus nei fumatori


Larsson SC, Virtanen MJ, Mars M, Männistö S, Pietinen P, Albanes D, Virtamo J. “Magnesium, calcium, potassium, and sodium intakes and risk of stroke in male smokers.” Arch Intern Med. 2008 Mar 10;168(5):459-65.

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