Le stelle del pop anni '80...
A cura di iElEdAn
Pubblicato il 12/08/2002
"This is not a memento, this is a gig..."
"Questo non è un souvenir, questo è un concerto", non un best of né un feticcio.
E' un concerto, probabilmente neanche il più bello che hanno fatto i Joy Division, sicuramente non il più curato (l'incisione non è delle migliori), ma trasmette un'energia fortissima e decisamente fisica cheriesce a dare un'idea realistica dell'impatto vis-a-vis che la band sul palco aveva col suo pubblico.
Così i Joy Division, catturati live in questo disco tratto da un qualsiasi concerto nella provincia inglese, con tutti gli errori e i difetti dell'era predigitale, trasmette veri e propri brividi di piacere in un crescendo quasi palpabile di tensione emotiva.
A differenza di quanto esprimevano lavori da studio come Unknown Pleasures e Closer, veri viaggi verso l'oscurità priva di ogni possibile futuro, Preston 28 February 1980 riesce a comunicare sentimenti perturbati ma positivi, quasi a dire che la vita, per quanto tragica, val pur sempre la pena di essere vissuta.
Meno di tre mesi dopo, la notte del 18 maggio, Ian Curtis cambiò drasticamente idea.