
E’ uscita da pochi giorni Counterfeit2, la seconda produzione solista di Martin L. Gore, frontman e autore della maggior parte delle canzoni dei Depeche mode, che segue idealmente il discorso iniziato nel 1989 con Counterfeit: una raccolta di cover riarrangiate come piace a lui.
E’ prevista, invece, per il 2 giugno l’uscita di Paper Monsters, il primo disco da solista di Dave Gahan, voce e co-autore di molti dei brani dei Depeche.
Noi abbiamo ascoltato entrambi i disci (il secondo in anteprima!) e ve ne diamo le prime impressioni.
L’album di Martin Gore è una rilettura alla sua maniera di alcuni classici come Tiny Girls di Iggy Pop, Candy Says di Lou Reed e Oh My Love di John Lennon, accanto a brani meno conosciuti come In My Time Of Dying, scritta dal bluesman Blind Willie Johnson e più tardi interpretata anche da Bob Dylan e Led Zeppelin, e a chicche come Lost In The Stars, una delle canzoni più note del repertorio di Kurt Weill, e Das Lied Vom Einsamen Mädchen, brano originariamente inciso da Nico che vedrà Gore cantare in tedesco per la prima volta nella sua carriera in una produzione ufficiale.
Tutto sommato si tratta di un lavoro ben fatto, godibilissimo sotto ogni punto di vista.
Compito più arduo è toccato a Dave che si è cimentato in una produzione tutta sua e tutta nuova.
Paper Monsters è stato registrato assieme al multistrumentista americano Knox Chandler e prodotto da Ken Thomas, già collaboratore dei Sigur Rós.
A differenza del lavoro di Gore, questo probabilmente è un album che potrà lasciare perplessi in molti al primo ascolto: a bisogno di essere riascoltato, metabolizzato, assorbito.
Risente parecchio degli echi di Exciter, ma è possibile rinvenire anche frequenti assonanze con lavori del passato come Personal Jesus, e scusate se è poco!
L’uscita dell’album sarà anticipata di un paio di settimane dal singolo Dirty Sticky Floors. Pochi giorni dopo, sabato 14 giugno, Gahan sarà tra i protagonisti della seconda giornata del Jammin’ Festival di Imola, durante il quale presenterà dal vivo le sue nuove canzoni.
In definitiva si tratta di due album a cui gli appassionati e i fans non vorranno assolutamente rinunciare ma che, comunque, riusciranno ad essere apprezzati da un pubblico molto vasto.
Daniele Romano









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