Le stelle del pop anni '80...
A cura di iElEdAn
Pubblicato il 13/06/2003
Breve compendio alla carriera di un Arlecchino che non si è piegato alle mode per inseguire il successo.
Brasiliano d'origine, ma subito trapiantato in Italia, Alberto Camerini inizia da giovanissimo una carriera da strumentista di sala d'incisione, collaborando con alcuni dei più affermati artisti degli anni settanta (Vanoni, Leali, Finardi, etc.).
Tra il 1976 ed il 1978 incide tre album, socialmente piuttosto impegnati.
Negli anni '80, la svolta: Camerini passa all'etichetta CBS e sforna un hit dietro l'altro, identificandosi nella maschera di un Arlecchino frenetico ed elettronico, così come la sua musica.
Tra i suoi successi, Serenella (1980), Rock "N" Roll Robot (1981), Tanz Bambolina (1982) e la grandissima Computer Capriccio (1983).
Dopo una partecipazione al Festival di Sanremo nel 1984, da lui stesso definita "catastrofica", Camerini cambia ancora direzione: sonorità più tranquille, calde e distese, praticate con il supporto di ottimi musicisti, in sintonia con le sue radici brasiliane.
E' chiaro che la scelta di sperimentare nuove frontiere musicali non lo ha certo agevolato rispetto alle ottuse logiche di mercato, tuttavia Alberto Camerini ha proseguito senza ripensamenti lungo la sua strada.
Recentemente, nel clima di rinnovata attenzione al pop degli ottanta, si sono moltiplicate le occasioni per riascoltare i suoi successi storici, ma intanto, a sorpresa, Camerini si è ripresentato al pubblico con un nuovo lavoro, intitolato Cyberclown, che si propone come un mix di pezzi punk, reggae e ska.
(Autore: Steve72)