Le stelle del pop anni '80...
A cura di iElEdAn
Pubblicato il 26/01/2007
Quando il new wave viene dall'Italia...
Il Diabolico Coupé si forma a Macerata nel 2000 dall’unione di cinque musicisti di diversa provenienza musicale. L’intento è quello di ricercare una nuova forma-canzone unendo l’elettronica agli strumenti più convenzionali.
Il risultato è una miscela sonora estremamente versatile, ben testimoniata dall’Ep omonimo di esordio, Diabolico Coupé, che ottiene ottime recensioni dalla stampa (Musicboom, Mucchio Selvaggio, Musicclub, Idbox) e diventa Primascelta! del più celebre portale di musica indipendente italiana, Rockit.it .
Rockit nel 2001 sceglierà proprio il Diabolico Coupé a rappresentare le Marche nel RAW Tour, serie di concerti organizzati in collaborazione con Arezzo Wave.
Sempre nel 2001, il Diabolico Coupé arriva tra i primi 10 gruppi finalisti, scelti tra più di mille, del concorso MTV Brand New Talent. Tra questi spunta anche il nome dei Negramaro.
Nel 2002 i Diabolici vengono scelti per una data, insieme ai Planet Funk, del festival "Il violino e la selce" organizzato da Franco Battiato.
Nel 2004 il Diabolico registra un secondo Ep presso il MelaEsse Studio di Pescara e nel frattempo la band continua a suonare nei vari clubs del centro Italia e a partecipare ai festivals organizzati nella Provincia. Nel 2005 entra a far parte della formazione Anna Castellani, cantante proveniente da diverse esperienze musicali, tra cui quella nel mondo del jazz.
Nel 2006 arriva finalmente il primo album del Diabolico Coupè. Prodotto e registrato a Macerata, mixato presso il Sound Studio Service di Città di Castello da Leonardo "Fresco" Beccafichi (producer degli Amari, già con Subsonica, Frankie Hi-nrg, Jovanotti, Ralf) e masterizzato da Twerk (Audibles Oddities) a San Francisco (USA).
Melodie, ritornelli e violini su basi danceish o hiphop sono le principali caratteristiche del Diabolico Coupè. 10 tracce in stile Pop elettronico, tra l’utilizzo di strumentazioni vintage, e tecnologie digitali.
L'album si muove all'interno degli ampi confini del pop “raffinato”, passando dall'introduttiva e struggente Immagini (secondo il sottoscritto, migliore brano del lavoro nonché uno dei pezzi più risuciti della scena italiana degli ultimi anni), alle evocative e strumentali Remove All Boxes, Frammenti e Violin Skit. Influenze di Subsonica e della ex 99 Posse Meg, si fanno sentire in Prodotto, il brano maggiormente “dance” e con un ritornello molto orecchiabile che non sfigurerebbe affatto in rotazione su MTV e All Music. Tra i brani da citare c'è sicuramente anche Occhi, il più “intimista” tra i pezzi e che si sposerebbe benissimo alle immagini di un film.