Zapatisti - Inter: Arbitro Maradona
Dopo aver ricevuto risposta positiva da parte di Moratti, Marcos ha informato il patron nerazzurro delle ultime idee che gli sono venute in mente per rendere memorabile la partita. A partire dall'arbitro, che potrebbe essere Maradona
Dopo aver ricevuto risposta positiva da parte di Moratti, Marcos ha informato il patron nerazzurro delle ultime idee che gli sono venute in mente per rendere memorabile la partita. A partire dall'arbitro, che potrebbe essere Maradona, mentre come guardalinee Marcos vedrebbe bene l'allenatore dell'Osasuna Javier Aguirre (protagonista della gara fra zapatisti e nazionale messicana nel 1999) e Jorge Valdano (ex allenatore e dirigente di Real e Valencia), per finire con l'ex nazionale brasiliano Socrates quarto uomo. A commentare il match per la televisione intergalactica zapatista, potrebbero esserci gli scrittori uruguaiani Edoardo Galeano e Mario Benedetti. «È arrivata la sua lettera nella quale Fc Internazionale ha accettato l'invito fraterno a giocare», scrive Marcos nella lettera diffusa in Messico. La risposta di Marcos è una specie di documento politico nello stile del leader degli indigeni messicani, pieno di allusioni e di ironie, ma anche di proposte precise, anche se surreali e divertenti: «Giochiamo sette partite, quattro in Messico e tre in Italia, vince il trofeo chi se ne aggiudica quattro, ma se gli zapatisti ne perdono più di tre, torneo annullato». Marcos aggiunge: «Vista la simpatia che ho per voi e per lei, vi invio qualche informazione segreta sulla nostra tattica». Per esempio: «Noi abbiamo scarpe da miniera che bucano i palloni al momento opportuno, abbiamo magliette tecnologicamente camaleontiche che diventano nerazzurre quando andiamo in difficoltà e così confondiamo gli avversari, infine facciamo giocare anche delle donne con noi e abbiamo invitato Maribel Dominguez», campionessa di calcio messicana. A Marcos piacerebbe giocare a Los Angeles - confessa a Moratti - «dove c'è un governatore (si riferisce ma non nomina Schwarzenegger, ndr) che sostituisce l'assenza di neuroni con gli steroidi e che avanza una politica criminale contro gli immigranti latini». In Italia, Marcos vorrebbe andare a Genova a piantare «piccole conchiglie alla statua di Cristoforo Colombo e nel luogo dove venne ucciso il giovane Carlo Giuliani».