Lois Lane, fidanzata di Superman, superpacifista
Ricordate Lois Lane? Era la giornalista d'assalto della quale Clark Kent, alias Superman, si era invaghito. L'attrice che l'ha interpretata, Margot Kidder, ha oggi 57 anni, vive nel parco nazionale di Yellowstone ed è una delle icone del movimento pacifista Usa. Il 18 agosto scorso Margot Kidder ha preso la cittadinanza statunitense, rinunciando a quella canadese. "Per protestare contro la guerra in Iraq - ha raccontato a PeaceReporter - senza il timore di venire rimpatriata".
Margot Kidder, la gente cambia nazionalità per ragioni economiche, per necessità o convenienza. Non è un paradosso che l'ex fidanzata di Superman, massima incarnazione della potenza americana, decida di farsi 'yankee' per "protestare contro la guerra in Iraq", come lei stessa ha spiegato?
Certo che no. Quando il Patriot Act (la legge antiterrorismo, ndr) è entrato in vigore nel 2001, in me, come in molti negli Stati Uniti, è scattato un campanello d'allarme. Nel 2003 c'è stata la guerra in Iraq, e lo scorso anno la rielezione di Bush. Dopo questi eventi ho capito che per me era impossibile rimanere in silenzio, cioè 'politicamente inattiva'. Essendo io cittadina canadese, avrei potuto manifestare la mia opposizione alla guerra con forti limitazioni, correndo cioè il rischio di venire arrestata, se non addirittura rimpatriata. Questo anche a causa del rinnovato fervore patriottico che il Patriot Act ha, letteralmente, alimentato.
Il patriottismo in sè non è una cosa negativa.
Questa legge non ha ravvivato gli aspetti positivi del patriottismo, ma quelli distruttivi. Di questi tempi, negli Usa è quasi impossibile essere attivi politicamente. Si è sempre accusati di antiamericanismo. E bisogna vivere qui per capire quanto sia folle questa enfasi patriottica. Io credo che al primo posto vada messa la moralità, e solo successivamente il patriottismo. Ma se bisogna scegliere tra l'uno o l'altra, io scelgo la moralità. Tuttavia, molti americani non la pensano così. La mia decisione è stata dapprima impulsiva e passionale, poi l'impegno contro la guerra è diventato una cosa molto seria.