Cindy Sheehan, la peace mom, in Italia
Cindy Sheehan, la peace mom simbolo dell’impegno pacifista americano in seguito al suo “accampamento” di 26 giorni davanti al ranch del presidente George W. Bush, a Crawford (Texas), dove chiedeva semplicemente d’incontrare il politico e chiedergli perché suo figlio Casey fosse morto a Baghdad, è arrivata in Italia.
Cindy Sheehan, la peace mom simbolo dell’impegno pacifista americano in seguito al suo “accampamento” di 26 giorni davanti al ranch del presidente George W. Bush, a Crawford (Texas), dove chiedeva semplicemente d’incontrare il politico e chiedergli perché suo figlio Casey fosse morto a Baghdad, è arrivata in Italia. Protagonista ieri a Venezia di un dibattito sulla guerra in Iraq, Cindy ha ingranato subito la quarta puntando il dito tanto sul proprio governo quanto su quello italiano, colpevoli entrambi di portare avanti una politica di guerra. “Ma se la guerra va contro la Costituzione italiana e americana, perché lasciare che questi leader facciano qualcosa d’illegale contro la costituzione? Se noi non possiamo infrangere la legge, perché loro lo possono fare? Non sono meglio dei criminali. Chiedo che qualcuno risponda della morte di mio figlio, dei 2200 morti americani, dei morti civili iracheni. Le truppe devono lasciare l’Iraq. Le truppe non sono la soluzione del problema, ma rappresentano il problema”.