
Ci sono state divergenze e tensioni politiche, in particolare con Cina, Usa e Arabia saudita, ma alla fine il rapporto dell’Ipcc (Panel intergovernativo sul cambiamento climatico che raduna scienziati ed esperti di 180 paesi) è stato approvato a Bruxelles dopo cinque giorni di negoziati a porte chiuse. I 2500 scienziati hanno messo sul tavolo 1.500 pagine di inquietanti certezze sul futuro del pianeta.
L’allarme sui rischi ambientali, che coinvolge anche molti paradisi naturali della Terra come ha denunciato il Wwf, emerge a tinte nette: circa il 30% delle specie vegetali e animali è a rischio estinzione se il rialzo della temperatura mondiale sarà tra 1,5 e 2,5 gradi centigradi. Un innalzamento della temperatura media globale di 2-2,5 gradi rispetto al presente «potrà causare un forte aumento degli impatti» con spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversità, riduzione della produttività agricola e delle risorse idriche in vaste aree.
Hombre Comùn









Anteprima del commento