A cura di Hombre Comùn
Pubblicato il 17/05/2007
La canzone è scritta per la morte prematura di un'amica e le immagini portano l'occhio di chi guarda dentro una dimensione dove l'acqua è l'elemento che dà ossigeno e forza
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Girato a 50 km da Roma, dentro la piscina coperta di un piccolo comune al confine tra il Lazio e l'Umbria, il video racconta uno dei pezzi più poetici e universali del disco. La canzone è scritta per la morte prematura di un'amica e le immagini portano l'occhio di chi guarda dentro una dimensione dove l'acqua è l'elemento che dà ossigeno e forza.
E' un attraversamento in apnea che rappresenta l'immersione dentro i sentimenti evocati dalla canzone. Una ragazza si affaccia sul bordo di una piscina e decide di tuffarsi vestita e nuota leggera come in un balletto onirico e fuori dal normale svolgimento delle cose, è il desiderio di staccare la spina dal mondo intorno, prendere una boccata d¹aria, affrontare un trauma come la perdita di una persona cara e giovane, sapendo che siamo esseri umani e che la morte fa parte della vita.
E' un saluto, un "addio" a qualcuno molto caro e che rappresenterà per noi una luce che si accenderà nel momenti bui nel nostro percorso a ricordarci che noi siamo prodotti da tutte le persone e le idee che incontriamo e che abbiamo incontrato e che questa è la vita e dobbiamo percorrerla tutta fino in fondo
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Regia e montaggio: Fulvio Molena
Direttore della fotografia: Francesco Di Giacomo
Attrice protagonista: Daniela Fazzolari