
Per urlare il loro dissenso contro il «presidente di guerra George W. Bush» migliaia di attivisti No-War sono pronti a calare su Roma da tutta Italia sabato prossimo. Ma - assicurano i promotori del corteo di protesta che si snoderà da piazza della Repubblica a piazza Navona - non sarà un’altra Rostock. Il riferimento è ai duri scontri tra black bloc e forze dell’ordine per il G8 in Germania.
LA PROTESTA - La piattaforma del Comitato 9 giugno - che raccoglie oltre duecento sigle in tutta Italia, dai centri sociali ai Cobas, dai pacifisti ai «No dal Molin» - sarà presentata martedì in una conferenza stampa alla stazione Termini. Un luogo non casuale, visto che uno dei punti di maggior contrasto in questi giorni di vigilia è proprio con Trenitalia, accusata di non voler concedere tariffe accessibili ai tanti manifestanti che intendono raggiungere la Capitale in treno. Ciò, sostiene il Comitato, allo scopo di «depotenziare ed impedire con ogni mezzo la partecipazione di migliaia di persone alla manifestazione». Per questo motivo gli organizzatori danno appuntamento a chi non sarà in grado di raggiungere Roma con altri mezzi alle stazioni ferroviarie delle principali città tra la sera di venerdì e la mattina di sabato. «Intendiamo in questo modo ribadire - spiegano che il diritto all’agibilità politica e a manifestare non attiene solo alla piazza, ma comincia già dalle città di partenza». Ed alcuni centri sociali annunciano l’intenzione di occupare i treni se non verranno praticati gli sconti sui biglietti.
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