
Il gruppo Emergency di Fermo invita la cittadinanza all’incontro che si terrà giovedì 28 giugno presso la Sala Castellani ( di fronte al Teatro Comunale ) a Porto S.Giorgio. Occasione dell’iniziativa è la presentazione del “Progetto di Cardiochirurgia” presso l’Ospedale “Salam” a Khartoum – Sudan. Presenterà il progetto Rossella Miccio, coordinatrice Ufficio Umanitario di Emergency. All’incontro sarà presente un banchetto informativo di Emergency. L’incontro avrà inizio alle ore 21.00.
“Ha senso un centro di eccellenza dove nemmeno le vaccinazioni di base sono garantite? E un centro specializzato di cardiochirurgia a Khartoum? La nostra risposta è un ’sì’ deciso e convinto!”. Con queste parole il 3 maggio 2007 è stato inaugurato a Khartoum, in Sudan, il Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency.
Durante l’inaugurazione sono intervenuti la presidente di Emergency, Teresa Sarti, il ministro della Sanità sudanese e il governatore dello stato di Khartoum alla presenza del Primo Vicepresidente sudanese, di ministri della Sanità e ambasciatori di alcuni dei paesi confinanti con il Sudan, del viceministro italiano degli Esteri e di una delegazione di sostenitori e volontari di Emergency giunta dall’Italia.
Il Centro Salam, operativo dall’inizio di aprile, offre assistenza sanitaria gratuita a bambini e adulti affetti da patologie cardiache, in particolare malformazioni congenite e patologie valvolari originate da febbre reumatica.
Il Centro Salam è l’unica struttura specializzata e gratuita presente in Sudan e nei paesi confinanti (un’area grande tre volte l’Europa e abitata da oltre 300 milioni di persone), dove le cardiopatie congenite e quelle acquisite in età pediatrica dovute a malattie infettive e a malnutrizione sono la seconda causa di mortalità infantile.
Per l’alto livello delle competenze impiegate, l’elevata qualità delle cure, l’innovazione della struttura, il Centro Salam di cardiochirurgia è un centro di eccellenza che produrrà effetti positivi di lungo periodo nel contesto in cui è inserito: moltiplicherà le competenze dello staff medico locale, affermerà il diritto alle cure per tutti, influirà sul modello sanitario locale.
A pieno regime, il Centro di cardiochirurgia Salam (Pace) potrà effettuare 1.500 interventi l’anno.
Gli obiettivi
Due sono gli obiettivi del progetto: offrire cure di livello elevato e gratuite a bambini e adulti affetti da patologie cardiache; affermare il diritto a essere curati per tutti gli esseri umani, rendendo accessibili le stesse cure disponibili nei paesi ricchi e condividendo i benefici della scienza medica.
Un progetto regionale
Il Centro di cardiochirurgia sarà il fulcro di una rete di cliniche pediatriche dislocate in alcuni dei nove paesi confinanti. Il trasporto dei pazienti verrà effettuato gratuitamente da un aereo in grado di decollare e atterrare su piste corte e semipreparate.
La struttura
Il Centro di cardiochirurgia Salam è situato a Soba, a venti chilometri da Khartoum, sulle rive del Nilo azzurro. I lavori di costruzione, iniziati nell’ottobre 2004, sono terminati nei primi mesi del 2007. La struttura è dotata di un blocco chirurgico (3 sale operatorie, terapia intensiva con 15 posti letto, sterilizzazione, sala di emodinamica), un blocco di diagnostica e amministrazione (accettazione, pronto soccorso, ambulatorio, radiologia, ecografia, laboratorio, farmacia, amministrazione e uffici), un blocco di corsie con 32 posti letto, terapia sub-intensiva con 16 posti letto, sala infermieri, fisioterapia, sala ricreazione per staff e pazienti, magazzini, e poi servizi (lavanderia, stireria, cucina, biblioteca ), foresteria per i parenti, area tecnica per la manutenzione.
La gestione del progetto
Il Centro Salam è gestito integralmente da Emergency, sia dal punto di vista clinico sia dal punto di vista amministrativo. Personale internazionale altamente specializzato segue la formazione dello staff medico locale affinché vengano garantiti alti standard di cura e venga incrementata la professionalità dello staff sudanese e dei paesi confinanti.
Il progetto è stato elaborato con il contributo di noti cardiochirughi italiani.
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