A cura di Hombre Comùn
Pubblicato il 04/07/2007
A fine mese in Parlamento le eco-misure della commissione Ambiente. Fra le novità il divieto di vendita di elettrodomestici non di classe A e i disincentivi per l'uso di scaldabagni elettrici
Calcolare le tasse automobilistiche in base alle emissioni di anidride carbonica delle macchine. Vietare la vendita degli elettrodomestici non di classe A a partire dal 2010 e delle lampadine a incandescenza a partire dal 2012. Estendere ad altre fonti rinnovabili il meccanismo del "conto energia" da poco applicato al fotovoltaico. Disincentivare l'uso degli 8 milioni di scaldabagni elettrici. Sono alcune delle misure contenute nella relazione sui cambiamenti climatici approvata all'unanimità dalla commissione Ambiente di Montecitorio.
Una procedura straordinaria, quella voluta dal presidente della Camera Fausto Bertinotti, per dare rilievo a una questione che richiede scelte rapide e radicali: alla fine di luglio è prevista la discussione in aula. "Il riscaldamento globale rappresenta un rischio drammatico, ma è anche l'occasione per ridare un senso forte alla politica impegnandola su un fronte da cui dipende il nostro futuro come specie", commenta Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente. "Questa possibilità è particolarmente concreta in Europa, che nel preambolo del Trattato costituzionale viene definita "uno spazio privilegiato della speranza umana": l'Unione europea può superare le sue difficoltà di crescita trovando nella battaglia per il clima la sua missione globale. E il rilancio di un'economia più efficiente e più competitiva".