
Alla fine è stata annullata. Dopo le polemiche degli ultimi giorni, la mostra “Arte e omosessualità” non aprirà sabato, come sembrava dopo il primo rinvio, e nemmeno in altra data. Verrà invece fatta in un’altra città. L’assessore alla cultura del Comune di Milano, Vittorio Sgarbi, dopo le «regole» dettate dalla giunta sulle modalità per aprire al pubblico la mostra, ha detto che la decisione di non aprire è arrivata dagli organizzatori: «Io condivido la decisione - ha detto Sgarbi -. La mostra si farà in un’altra città con le opere censurate. Di fronte alla censura la soluzione più concreta è la censura estrema e quindi la cancellazione della mostra». Sgarbi ha poi detto che Berlusconi gli ha telefonato «dicendo che la missione di convincere il sindaco Letizia Moratti a ritirare la sua censura era fallita».
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