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Arte, Cultura, Sapere

STOP ALLA GERONTOCRAZIA

A cura di Hombre Comùn

Pubblicato il 17/07/2007

“STOP ALLA GERONTOCRAZIA” è una campagna sociale proposta dalla Delegazione Marche della TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti. Un'idea nata da dei dati alquanto preoccupanti sul futuro del nostro paese

foto intervento “STOP ALLA GERONTOCRAZIA” è una campagna sociale proposta dalla Delegazione Marche della TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, presentata al pubblico nel corso della Convention annuale della Associazione tenutasi a Salsomaggiore il 26 maggio 2007.

L’idea, sulla quale hanno lavorato Maurizio Capponi (in qualità di Delegato regionale), Paolo Paoletti (in qualità di Coordinatore del progetto), Gianna Angelini, Francesco Cardinali, Massimiliano Morichi, Antonello Pietrarossi, Marco Rastelli, Francesca Virgili e Marcello Zeppa, nasce dal desiderio di porre all’attenzione del cittadino un fenomeno in rapida evoluzione, che si presenta come un ostacolo reale e sempre più concreto allo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese, quale quello della GERONTOCRAZIA. In tal senso, l’ottica di partenza è regionale solo a livello di ideazione, essendo l’oggetto di riflessione rappresentato sicuramente dalla realtà nazionale nel senso più ampio del termine.

Priva di alcun intento ideologico, ma animata da un puro spirito di denuncia di un problema cruciale di etica sociale, la campagna prende spunto dall’analisi strategica dei più recenti rapporti ministeriali, rapporti Istat, dati raccolti nello “Who’s Who”, testimonianze dirette di giovani menti italiane all’estero e di giovani precari in attesa di un impiego stabile, per rendere pubblico lo sconcertante esito dell’incrocio dei dati. Esso può essere riassunto nella avvenuta consapevolizzazione del fatto che l’Italia di trova a vivere, attualmente, in una situazione di stallo dovuta ad un vero e proprio ‘blocco degli anziani’, che nel suo consolidamento temporale, sta determinando un sempre più difficoltoso ricambio generazione nonché un grave ritardo della modernizzazione istituzionale e sociale del Paese. Alludendo anche solo brevemente ad alcuni dei risultati ottenuti dalla indagine, appare a dir poco preoccupante la segnalazione, all’interno della classe dirigente del nostro Paese, della quasi totale assenza (3%) dei giovani di età massima pari a 35 anni, il trend in discesa dei quarantenni (che attualmente rappresentano meno di un quinto delle élite) e dei cinquantenni, e, al contrario, il notevole trend di ascesa (in alcuni casi di oltre 15 punti percentuali) degli over 65.

Per rappresentare visivamente il fenomeno, la scelta creativa della campagna punta su una headline “ITALIA DA BERE?” che richiama un famoso slogan anni ’80, esasperato nella sua forma di interrogazione retorica grazie all’associazione con l’immagine della dentiera elevata a metafora comunicativa in senso assoluto. La proposta accosta volutamente una grande eleganza formale, un mood raffinato con una immagine forte e i toni ironici, ma decisamente duri, della body copy.



Scarica la Presentazione della Campagna Stop alla Gerontocrazia

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