
Hugo Chávez ha trovato un’arma segreta per combattere quello che chiama «l’imperialismo culturale» americano: gli attori ribelli di Hollyood, da Sean Penn a Danny Glover a Kevin Spacey. Circa un anno fa il leader venezuelano ha aperto a Caracas una Cinecittà di Stato, Villa del Cine, lanciando «il realismo storico», un genere destinato a demolire il contenuto politico delle pellicole statunitensi di destra, alla Mel Gibson, e ad attaccare gli Stati uniti.
Sotto la supervisione del ministro della cultura Francisco Sesto, la direttrice di Villa del Cine, Lorena Almarza, sforna film che riecheggiano - ma criticamente – quelli hollywoodiani. E quando può, si serve degli attori americani di sinistra. Un esempio: Villa del Cine ha appena finanziato con quasi 18 milioni di dollari la pellicola di Danny Glover «Toussaint l’Ouverture», la storia di un rivoluzionario haitiano eroe dell’anticolonialismo.
Hombre Comùn









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