Chávez corteggia le star ribelli di Hollywood

Il presidente venezuelano affida al cinema la rivoluzione culturale. Per il film sul generale Miranda, il primo prodotto nella «Cinecittà di Caracas», si è rivolto a Sean Penn e Kevin Spacey

Hugo Chávez ha trovato un’arma segreta per combattere quello che chiama «l’imperialismo culturale» americano: gli attori ribelli di Hollyood, da Sean Penn a Danny Glover a Kevin Spacey. Circa un anno fa il leader venezuelano ha aperto a Caracas una Cinecittà di Stato, Villa del Cine, lanciando «il realismo storico», un genere destinato a demolire il contenuto politico delle pellicole statunitensi di destra, alla Mel Gibson, e ad attaccare gli Stati uniti.

Sotto la supervisione del ministro della cultura Francisco Sesto, la direttrice di Villa del Cine, Lorena Almarza, sforna film che riecheggiano - ma criticamente – quelli hollywoodiani. E quando può, si serve degli attori americani di sinistra. Un esempio: Villa del Cine ha appena finanziato con quasi 18 milioni di dollari la pellicola di Danny Glover «Toussaint l’Ouverture», la storia di un rivoluzionario haitiano eroe dell’anticolonialismo.

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Pubblicato il domenica 30 settembre 2007 in: Arte, Cultura, Sapere

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