A cura di Hombre Comùn
Pubblicato il 27/03/2008
L'Europa si sta spaccando sull'eventuale rinuncia da parte dei leader politici continentali a presenziare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi il prossimo 8 agosto a Pechino. Dopo che il presidente Usa, George W. Bush, ha la scorsa settimana ribadito che sarà nella capitale cinese, ancora una volta l'Europa rischia di andare in ordine sparso.
L'Europa si sta spaccando sull'eventuale rinuncia da parte dei leader politici continentali a presenziare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi il prossimo 8 agosto a Pechino. Dopo che il presidente Usa, George W. Bush, ha la scorsa settimana ribadito che sarà nella capitale cinese, ancora una volta l'Europa rischia di andare in ordine sparso.
A Londra, per esempio, al vertice franco-britannico è stata espressa una differenza di opinioni che avviene raramente in ambito diplomatico, soprattutto in occasione di una conferenza stampa congiunta di due Paesi alleati. Il primo ministro britannico Gordon Brown ha detto che parteciperà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Di fianco a lui il presidente francese Nicolas Sarkozy ha ribadito la sua posizione, cioè che non può escludere il boicottaggio della cerimonia di apertura, ma consulterà gli altri Paesi dell'Unione europea prima di prendere una decisione in merito. Dal prossimo 1° luglio, infatti, la Francia assumerà la presidenza di turno dell'Ue.