
Hanno scelto il simbolo di Parigi per protestare contro la politica a favore del nucleare portata avanti dalla Francia. E hanno scelto il giorno in cui la capitale francese ospita l’importante vertice per la nascita dell’Unione per il Mediterraneo. Dodici militanti di Greenpeace che domenica mattina hanno dato la scalata alla Torre Eiffel per esporre uno striscione sono stati fermati dalla polizia. L’organizzazione ecologista ha spiegato di aver compiuto l’azione per denunciare «l’irresponsabilità di Nicolas Sarkozy» e per ricordare che il ricorso al nucleare è escluso dalla road map in materia di ambiente che l’Ue ha previsto fino al 2020: «All’indomani di una fuga radioattiva nella centrale di Tricastin e dell’annuncio aberrante di una seconda centrale Epr in Francia - si legge in un comunicato dell’organizzazione - questa ossessione del presidente rischia di far uscire dai binari i negoziati sul pacchetto ‘Energia e clima’ che l’Unione Europea deve chiudere sotto la presidenza francese. La volontà di fare entrare il nucleare nella road map è un ostacolo allo sviluppo delle fonti rinnovabili e alla politica del risparmio e dell’efficienza energetica».
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