economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

I blog della guida

Merletto

Il punto in aria o Aemilia Ars

A cura di Agnese

Pubblicato il 26/02/2001

La società Aemilia Ars continua la sua attività in un solo campo quello dei merletti o trine ad ago, per iniziativa della contessa Lina Biancovicini Cavazza e dell’architetto - restauratore – artista Alfonso Rubbiani

foto intervento Questa “trina” simile per certi versi al punto Venezia, secondo altri al merletto di Burano, è eseguita ad ago e come tale i punti principali sono il “punto reticello” che ne costituisce il fondo e poi il “punto in aria” che le dà il nome; ma non è solo una trina!
Per completarla, è infatti necessaria l’esecuzione di alcuni punti del ricamo classico o “pieno” come: il punto rammendo, il cordoncino, il punto riccio etc.; altro carattere distintivo: è spesso inserita nella tela.
Rispetto alle trine come il punto Venezia, l’Aemilia Ars si presenta più resistente, i soggetti maggiormente rappresentati sono fiori, stelle, personaggi, uccelli, oltre a motivi araldici e simbolici che emergono dalla rete di fondo.

I modelli e disegni ricercati ed utilizzati furono inizialmente quelli desunti dai testi veneziani del 1500, si cercò di riprodurre gli antichi corredi nobili così come erano stati disegnati in un importante testo cinquecentesco il “Libro dei Lavorieri” di Aurelio Passarotti. Ben presto gli artisti bolognesi come Tarantini, Montebugnoli, Sezanne, Casanova e principalmente Rubbiani lavorarono alla creazione e semplificazione degli schemi sulla base di quelli antichi per adattarli al gusto moderno. Rubbiani ribadì l’importanza dello studio dei disegni antichi, in particolare medievali e rinascimentali, coniugandoli con la nuova ispirazione che gli derivava dall’osservazione delle forme naturali e dalla sinuosità della linea – forza dell’Art Nouveau imperante in quegli anni (in Italia sarà conosciuta come Liberty).

Nel 1902 fu pubblicato un opuscolo “Ricami su tela a punto antico in Bologna” per chiarire le intenzioni della società, oltre a raccomandazioni rivolte alle operaie perché producessero capi di qualità. È significativo il fatto che ci proponesse come fine di migliorare il gusto delle merlettaie, educandole allo studio dei modelli antichi ma soprattutto, si offriva alle donne meno abbienti e disoccupate un’opportunità di lavoro coniugabile con gli impegni familiari. L’Aemilia Ars ottenne numerose onorificenze e premi per i suoi prodotti e proseguì la sua attività fino al 1936, costituendo un significativo esempio di impresa al femminile.





Fonti e corsi

Fonti

Notizie sulla mostra, sul catalogo, informazioni varie:
Musei Civici di Bologna

Paola Terranova, Il Ricamo e la Memoria, tesi di Laurea, Università degli Studi di Parma, a.a. 1998 – 1999

Rakam, n. 11 novembre 1996 e n. 1 gennaio 1999, Milano



Corsi

Sulla rivista Rakam n. 11 del novembre 1996, pag. 31 Grandi Scuole: L'Aemilia Ars
sono riportate delle spiegazioni per eseguire due motivi Aemilia Ars.

In rete ho trovato notizie di corsi organizzati da:
CIF , Centro Italiano Femminile, Bologna
e dai comuni di Iesi e di Brisighella

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS