A cura di Agnese
Pubblicato il 20/06/2005
A fine maggio ho visitato la loro mostra "Gioielli di Filo". organizzata dalla docente Rosanna Ammirati e dalle allieve della scuola media statale Scotellaro di San Gennarello di Ottaviano (NA).
Si inizia con un po' di diffidenza per un "lavoro da vecchiette" si finisce con
un grande successo;
questa in sintesi l'esperienza delle allieve della
scuola media statale Scotellaro di San Gennarello, frazione del comune di
Ottaviano (NA).![]()
L'entusiasmo della docente, Rosanna Ammirati, per le
attività manuali, soprattutto femminili, ha trascinato le allieve in un percorso
di riscoperta e conoscenza delle attività delle nonne.
La semplicità
dell'uncinetto ha conquistato le ragazze che presto da semplici fili di
catenelle si sono ritrovate a realizzare lavori ben più complessi.
La prof.
Ammirati ha saputo guidare ognuna consigliando, disegnando e modificando i
lavori per venire incontro alle attitudini e alle capacità manuali delle singole
allieve.
L'insegnamento ha riguardato anche un'introduzione storica e
informazioni tecniche come leggere uno schema, comprendere i simboli ecc.
Attraverso l'attività manuale le ragazze hanno socializzato, hanno scoperto
quanto può essere positivo frequentare un gruppo, sono nate nuove amicizie
basate sulla condivisione di un interesse appagante e meno futile di un vestito
nuovo o di un cellulare ultimo modello;
hanno stabilito un rapporto diverso
nei confronti dell'insegnante, e cosa non trascurabile per alcune è stata una
vera terapia psicologica per superare ansie e timidezza.
Lascio
alle parole delle allieve e della prof. Ammirati il racconto di questa
avventura, insieme alle foto pubblico l'elenco completo delle allieve che hanno
partecipato, perchè devono essere orgogliose di aver fatto "un lavoro da
vecchiette".
Cominciammo per gioco, solo per abbellire un vecchio
alberello che di natalizio aveva ben poco (Natale 2002).
La professoressa
Ammirati ci suggerì di portare qualche vecchio avanzo di lana.
Così munite
di forbici e cartoncini, creammo tanti pon-pon colorati, con l'uncinetto
facemmo tante catenelle e il nostro albero prese vita.
Da questo gioco
abbiamo iniziato un percorso di conoscenza e riscoperta delle tradizioni manuali
della nostre terra. Nessuno di noi sapeva usare né ago né uncinetto, con la
guida e i consigli dell'insegnante abbiamo cominciato in prima media realizzando
piccole cose.
Nel corso di quest'anno scolastico (2004-2005) ci siamo
ritrovate più volte impegnate in quest'attività, che tanto ci ha appassionate e
anche se qualcuno sostiene che sono cose da "vecchiette", noi pensiamo
che sia una ricchezza che si è aggiunta alla nostra preparazione culturale e ci
fa sentire anche un po' più vicine alle nostre nonne e alle nostre mamme che
tanto apprezzano quanto c'è stato trasmesso.![]()
Abbiamo realizzato una mostra
mercato per il Natale 2004. Vendendo tutti i prodotti; questo ci ha gratificate
perché con il ricavato abbiamo potuto fare un'adozione a distanza.
In
questa mostra di fine anno sono esposti i lavori che abbiamo r ealizzato
attraverso l'attività extra scolastica sempre guidate dalla nostra insegnante di
matematica.
Speriamo che queste attività insieme alle altre continuino a
migliorare e accrescere l'offerta formativa della nostra scuola.
Le
alunne della III H,anno scolastico 2004-2005
Sono un'insegnante
di Matematica e Scienze e svolgo la mia attività lavorativa presso la Scuola
Media Scotellaro di S.Gennarello di Ottaviano, con alunni di prima, seconda e
terza media.
Nel mio primo anno di insegnamento in questa scuola, si
faceva una flessibilità oraria che richiedeva un recupero di ore annuali.
Pensai a lungo su come dare il mio contributo per arricchire il bagaglio
culturale dei miei allievi e l'idea nacque da un'esigenza pratica.
Per il
Natale 2002 avevamo decorato un vecchio albero con fili e palline di
lana, mi accorsi che con quei semplici pon-pon ero riuscita a trasmettere un po'
dell'entusiasmo che da sempre nutro per tutte le attività manuali.
Per
cui decisi di impegnarmi cercando di insegnare loro l'arte
dell'uncinetto. L'entusiasmo fu subito contagioso: alcune alunne mostrarono
una vera e propria dedizione e soprattutto desiderio di imparare.
Nel corso
dell'anno scolastico 2004-2005, mi è stato chiesto insistentemente di riprendere
quest'attività sia dalle alunne sia dalle mamme. Confesso che non pensavo di
riuscire ad ottenere tanto dalle allieve, nonostante fossero occupate dallo
studio e dalle attività di formazione e potenziamento pomeridiane, hanno sempre
cercato di recuperare ritagli di tempo da dedicare all'uncinetto e sono
riuscite a realizzare degli splendidi lavori a filet.
Tanto
entusiasmo mi ha spronata e dall'uncinetto siamo passati anche al lavoro di
applicazione su tessuto, con il taglio e l'orlatura (con semplici
sfilature), di asciugamani da bagno.![]()
Questa esperienza mi ha permesso di
poter stabilire con le alunne, un rapporto di affetto e stima che va oltre il
ruolo di guida nello studio.
L'uncinetto è diventato per le ragazze un modo
di arricchirsi culturalmente riscoprendo le tradizioni locali spesso snobbate, o
volutamente dimenticate,
di coordinarsi con le altre per stabilire gli
incontri pomeridiani,
un modo per comunicare con i coetanei in
un'epoca che tra telefonini e video ci spinge sempre ad una comunicazione
distante e ad un volontario isolamento.
La mia soddisfazione è stata quella
di aver trasmesso l'amore per i lavori artigianali, che da sempre rappresentano
la mia passione (uncinetto, ferri, ricamo libero e a fili contati, rete a
modano, bandera ecc) e continuano ad affascinarmi nella loro storia e manualità.
Un grazie di vero cuore va alle mie allieve che con il loro
entusiasmo, mi spronano a ricercare e realizzare sempre nuovi "gioielli di
filo"
Maggio 2005
Rosanna Ammirati