IL CONSULENTE DI ORIENTAMENTO

Fare orientamento significa facilitare le persone perché possano costruirsi percorsi formativi e professionali che li soddisfino pienamente e che li facciano sentire padroni della propria esistenza e capaci di incidere su di essa Il consulente di orientamento è la figura professionale più alta che opera nell'orientamento

Oggi si assegna all’orientamento un significato diverso da quello di una volta: la maggior parte degli addetti ai lavori è infatti convinta di poter indicare nell’empowerment la finalità principale dell’orientamento.

Un processo di empowerment è quello in cui si supporta una persona a svolgere un ruolo attivo nella propria vita affinché aumenti il controllo e la percezione di controllo di un soggetto sulla propria vita e sulle proprie scelte.

Ma che cosa fa il consulente di orientamento?

Generalmente il consulente di orientamento:

sostiene, promuove, incoraggia, facilita la maturazione personale dei soggetti e la conquista dell’autonomia rispetto alle scelte ed all’autodeterminazione della propria esistenza

- offre consulenza rispetto alle scelte formative e professionali

offre sostegno ed aiuta ad ordinare i diversi ambiti di vita che non possono essere scollegati rispetto all’ambito formativo e/o professionale

promuove l’autonoma capacità di scelta attraverso attività finalizzate ad essa in modalità di gruppo o individuale.

Ovviamente per fare tutto questo ci sono delle metodologie, delle tecniche e degli strumenti specifici.

Attualmente molte Regioni italiane hanno riconosciuto la qualifica di Consulente di Orientamento che si ottiene a seguito di un corso di formazione di 750 ore (stage compreso), al corso si può accedere con una laurea di primo livello o con una laurea di vecchio ordinamento.

Il compenso orario di un consulente di orientamento che svolge attività con privati può oscillare dai 20 ai 60 euro orari. Se inquadrato dentro un’organizzazione, solitamente a progetto, può ricevere un compenso netto superiore ai 1.200 euro, ivi comprese le attività di back office

Pratika è stata l’agenzia che ha definito il profilo professionale del consulente di orientamento, figura approvata dalla Commissione Tripartita della Regione Toscana il 10 maggio 2004

Pratika inoltre ha ideato, sviluppato, elaborato il metodo dell’orientamento narrativo, unico metodo di orientamento nato, sperimentato e sviluppatosi in italia (dal 1997).

La metodologia dell’orientamento narrativo è stata infine presentata
dal direttore di Pratika Federico Batini al Convegno Nazionale sull’Orientamento organizzato dall’ISFOL a Roma nel dicembre 2005 e al Convegno Mondiale sull’orientamento a Padova nel settembre 2007.

Pratika ha formato oltre 250 operatori e consulenti di orientamento, ha formato insegnanti sul tema dell’orientamento e della dispersione
ha creato programmi integrati a livello zonale e provinciale (per scuole, enti, sistemi),ha al suo attivo numerose pubblicazioni e ricerche sull’orientamento.

Il progetto Foto dal futuro è stato scelto dall’ISFOL e dall’Università La Sapienza di Roma come buona pratica nell’ambito dell’orientamento e perciò inserito all’interno di una ricerca nazionale dell’ISFOL (che vede prescelti solo 20 centri a livello nazionale partendo da un’indagine su oltre 600 centri). Per vedere come ISFOL e La Sapienza hanno parlato dei progetti di Pratika si veda il volume: Percorsi di orientamento. Indagine nazionale sulle buone pratiche, a cura di A. Grimaldi, F. Avallone, ISFOL, Roma, 2005.

Pratika è l’agenzia leader in Italia per la formazione degli orientatori.

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