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Saggi

L'aria del Catalogo

A cura di daniulla

Pubblicato il 25/02/2003

Analisi della celebre aria tratta da "Don Giovanni" di W.A.Mozart

foto intervento Durante l'"Aria del catalogo" Leporello sfoglia un libro, compilato da lui stesso, in cui sono raccolte tutte le donne amate da Don Giovanni, per spiegare a Donna Elvira e agli spettatori chi sia veramente Don Giovanni.
Si tratta di una grande aria suddivisa in due parti: la prima, bipartita, è introdotta da una breve spiegazione e l’invito alla lettura del catalogo. Leporello analizza quantitativamente le donne del suo padrone ed elenca la loro classe sociale.
Tutto questo in un Allegro in Re maggiore in tempo 4/4. Questa sezione viene poi ripetuta con qualche piccola variazione.
La seconda parte è un Andante in 3/4 bipartito e ripetuto dal punto di vista musicale, mentre il testo viene esposto solo una volta (le quattro quartine hanno lo schema musicale A B A B).
Leporello analizza qualitativamente le donne e le classifica in base al colore dei capelli, alla corporatura e all’età.
Alla fine trae le somme: il risultato di tante classificazioni è che nessuna classificazione è, per Don Giovanni, realmente importante: "Purché porti la gonnella, voi sapete quel che fa!"

In questa aria la musica serve a dipingere il testo.
Quando si tratta enumerare la quantità e il ceto sociale delle presenti in catalogo, Leporello si limita a dare un elenco, senza commenti né partecipazione.
Nella seconda parte inizia la rappresentazione vera e propria dei gusti del suo padrone: egli spiega cosa trova di piacevole, Don Giovanni, in ogni tipo di donna. Non è più l’oggettività, ma la soggettività a dominare.
In base all’aspetto fisico Don Giovanni trova una qualità, e Leporello le mima tutte: l’esempio più significativo è il crescendo sulla "maestosa" e l’immediata riduzione dei valori delle note sulla "piccina". Non fa commenti veri e propri, ma si capisce bene che non approva le azioni del suo padrone. Quando parla delle vecchie che vengono conquistate solo per il piacere di inserirle nella lista, la sua voce sembra incrinarsi. Gli dispiace.
Dal Re maggiore si passa al minore col bequadro sul Fa e il bemolle sul Si. Ma non dura molto, infondo lui è solo un servo e non può fare proprio nulla oltre a tenere il conto delle "vittime" del suo padrone.

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