Quante volte, in un anno, vai a Teatro ad assistere ad un'opera lirica?
A cura di daniulla
Pubblicato il 15/05/2003
Ha 11 anni e la stessa voce del trisnonno
Stesso cognome: Caruso.
Stesso nome: Enrico.
E, soprattutto, stessa voce.
Così, almeno, dice Ida Neukuesler Masini, insegnante di canto del piccolo
Enrico Caruso, 11 anni, viareggino, trisnipote del celebre tenore
partenopeo.
Il piccolo Caruso è il figlio di Lavinia Giaccai e di Federico, nato dall'unione
tra Fanny Fornelli ed Enrico Caruso, a sua volta figlio di Elena Canessa e
Enrico junior, secondogenito del celebre cantante.
Questa la scheda di un ragazzo il cui destino appare segnato: pur
giovanissimo, ha già dato prova delle sue doti e delle sue qualità e, ad appena
sei anni, ha debuttato all'Atletic Park in Central Park a New York
accompagnato peraltro al pianoforte dallo zio Riccardo (Caruso, ovviamente),
proprio in occasione di un memorial in onore del trisavolo che oltreoceano ha
trovato fortuna.
E proprio quest'anno ricorrono due anniversari per il grande tenore: i 130 anni
della nascita e il centenario del debutto americano, avvenuto il 23 novembre
1903 al Metropolitan, nei panni di Rigoletto.