Quante volte, in un anno, vai a Teatro ad assistere ad un'opera lirica?
A cura di daniulla
Pubblicato il 23/07/2003
Opera in quattro atti
Musica di Gioachino Rossini (1792 - 1868)
Libretto di Luigi Balocchi ed Étienne de Jouy
Atto primo.
Nel campo dei Madianiti, presso Menfi. Si ode il lamento del popolo ebraico
prigioniero in Egitto e le promesse di liberazione di Moïse. Sopraggiunge
Éliézer, che racconta come Pharaon, cedendo non solo alle sue minacce, ma anche
alle preghiere della regina Sinaïde, si sia finalmente convinto di lasciar
partire gli Ebrei. Mentre tutto il popolo festeggia, Anaï viene raggiunta da
Aménophis e i due giovani manifestano tutto il loro dolore per l'imminente
separazione. Aménophis, deciso a tutto pur di non perdere la donna amata,
comunica a Moïse la revoca dell'ordine del padre: per tutta risposta, Moïse fa
scendere una fitta tenebra su tutto l'Egitto.
Atto secondo.
Dopo una nuova promessa di liberazione da parte di Pharaon, Moïse acconsente a
far tornare la luce del giorno. Nei progetti del re ci sono anche le nozze del
figlio con la principessa d'Assiria: è lo stesso Pharaon a comunicare la notizia
a uno sgomento Aménophis, che la madre Sinaïde tenta invano di consolare.
Atto terzo.
Il popolo egizio innalza una grande preghiera di ringraziamento a Osis.
Sopraggiunge Moïse con tutti i suoi, reclamando da Pharaon il rispetto delle
promesse. Osiride, gran sacerdote, pretende però che gli Ebrei rendano omaggio a
Osis: subito dopo lo sdegnoso rifiuto di Moïse, Aufide reca la notizia che le
acque del Nilo si sono arrossate di sangue. Moïse, al termine di un aspro
scontro con Osiride, stende il braccio verso l'altare di Osis e immediatamente
tutti fuochi votivi si spengono; Pharaon comanda che gli Ebrei siano allontanati
in catene da Menfi.
Atto quarto.
Nel deserto, sulle rive del mar Rosso. Aménophis riconduce Anaï presso il suo
popolo; il principe offre alla giovane la salvezza per tutti gli Ebrei in cambio
del suo amore, per il quale è disposto anche a rinunciare al suo trono.
Sopraggiunge Moïse, che mette di fronte Anaï alla scelta tra l'amore e la
leggere di Dio; Anaï rinuncia ad Aménophis e quell'ultimo, sconvolto dall'ira,
annuncia che l'esercito egiziano, al comando di Pharaon, sta marciando contro
gli Ebrei. Dopo aver rivolto una preghiera a Dio, Moïse stende il braccio e le
acque del mare si aprono davanti a lui, permettendo il passaggio del popolo
ebraico, per rinchiudersi immediatamente quando nel varco si precipitano Pharaon
e Aménophis con il loro esercito. Gli Ebrei innalzano quindi un inno di
ringraziamento a Dio.