Quante volte, in un anno, vai a Teatro ad assistere ad un'opera lirica?
A cura di daniulla
Pubblicato il 25/07/2003
Opera in tre atti
Musica di Georges Bizet
Libretto di Eugène Cormon e Michel Carré
Atto primo.
Una spiaggia selvaggia dell'isola di Ceylon.
Epoca indeterminata.
I pescatori si preparano alla stagione di lavoro predisponendo le loro capanne.
Zurga viene eletto capo tribù. Sopraggiunge Nadir, vecchi amico di Zurga, e
insieme ricordano il passato e il loro comune amore per una danzatrice sacra.
Entrambi allora l'avevano lasciata per non compromettere la reciproca amicizia.
Approda alla spiaggia una barca con la quale i vecchi del villaggio sono andati
a prendere la vergine che con il suo canto dovrà placare il mare. Secondo la
tradizione si chiede alla giovane velata un voto di castità. La ragazza altri
non è che Leila, la fanciulla di Nadir e Zurga erano innamorati.
Atto secondo.
Le rovine di un tempio indiano.
Leila riposa dopo il rientro di tutte le barche. Il gran sacerdote Nourabard le
ricorda i suoi impegni e, per dimostrare la propria fermezza, ella gli narra di
quando aveva rischiato la morte per salvare un fuggiasco. Questi per ricompensa
le aveva donato una collana. Più tardi, Nadir raggiunge Leila scalando le rocce
a picco sul mare. I due giovani decidono di rivedersi lassù ogni sera. Ma il
sommo sacerdote li scopre e li denuncia al popolo e a Zurga. Quando Zurga si
rende conto dell'identità di Leila è accecato dalla gelosia e condanna i due
traditori a morte. Intanto scoppia una tempesta e i pescatori sono terrorizzati
perché sono convinti che si tratti dell'ira del mare offeso.
Atto terzo.
Scena prima. La tenda di Zurga. Leila tenta di difendere Nadir, ma invano. Poi
ella chiede a Zurga di consegnare la sua collana alla propria madre. Zurga
riconosce il monile e ritrova così in Leila colei che, bambina, gli aveva
salvato la vita. Scena seconda. In riva al mare. Zurga ha deciso per debito di
riconoscenza verso Leila di salvare i due amanti facendoli fuggire. Per
distrarre la folla in attesa del supplizio dei due traditori, egli incendia il
villaggio. Ma mentre i due fuggono, Nourabad sorprende Zurga. Sarà quest'ultimo
a essere immolato sul rogo già pronto per placare l'ira degli dei.