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A cura di daniulla

Pubblicato il 25/07/2003

Dramma giocoso in due atti KV 588
Musica di Wolfang Amadeus Mozart (1756-1791)
Libretto di Lorenzo da Ponte

Atto primo

Gli ufficiali Guglielmo e Ferrando discutono con il vecchio filosofo Don Alfonso, sostenendo l'assoluta fedeltà delle loro fidanzate, le sorelle Fiordiligi (promessa di Guglielmo) e Dorabella ( promessa di Ferrando). Ma Alfonso crede impossibile la fedeltà femminile, e da ciò nasce una scommessa: per una giornata gli ufficiali saranno agli ordini del filosofo, che dimostrerà loro l'incostanza femminile; premio per il vincitore, una cena e cento zecchini. Le due sorelle contemplano i ritratti dei rispettivi fidanzati, che progettano di sposare. Giunge però Don Alfonso ad annunciare l'improvvisa partenza per il fronte dei due ufficiali. Guglielmo e Ferrando entrano per congedarsi, le due donne sono disperate. La separazione è straziante, fra lagrime e singhiozzi, mentre Alfonso se la ride; poi, al suono di una marcia militare, gli ufficiali partono, lasciando le fidanzate e l'amico, che pregusta il sapore della vittoria. La cameriera Despina prepara la colazione quando irrompono le due sorelle, disperate. Appresa la causa di tanto dolore, Despina si mette a ridere: non crede nella fedeltà e cerca di insegnare alle scandalizzate padrone il comportamento disinvolto che occorre tenere con gli uomini. Nella scena rimasta vuota fa il suo ingresso Alfonso: teme la scaltrezza di Despina, e decide di coinvolgerla, ma solo in parte, nel suo progetto. La chiama quindi e le promette un premio se saprà convincere le padrone ad accettare la corte di due strani spasimanti. Fanno così il loro ingresso Guglielmo e Ferrando, travestiti da nobili albanesi, e irriconoscibili anche agli occhi di Despina. Fiordiligi e Dorabella entrano, scandalizzate di trovare due sconosciuti nella loro casa; Alfonso le rassicura: si tratta dei suoi più cari amici. I due albanesi, però, dichiarano subito il loro amore alle sorelle; udite le profferte amorose, Fiordiligi afferma l'incrollabilità della loro fede verso gli amanti partiti. Invano Guglielmo tenta di addolcire le due donne mostrando loro tutte le virtù fisiche sue e dell'amico; le sorelle si ritirano sdegnate. I finti albanesi ridono a crepapelle, convinti che Alfonso perderà la scommessa, e già Ferrando pregusta la gioia di riaccostarsi all'amata. Ma Alfonso non si dà per vinto e ordisce con Despina una nuova sceneggiata. Mentre le due sorelle compiangono la loro sorte in riva al mare, gli albanesi, disperati per essere stati respinti, bevono un veleno sotto i loro occhi e si accasciano a terra fra atroci convulsioni. Spaventate, le due donne mandano Despina e Alfonso a chiamare un medico, poi prestano per la prima volta attenzione ai due stranieri. Il medico, condotto da Alfonso, altri non è se non Despina travestita, che con la forza di una prodigiosa calamita libera dalla morte i due giovani. Questi, tornati a nuova vita, pretendono un bacio da Fiordiligi e Dorabella, che rifiutano sdegnate.

Atto secondo

Despina convince le sue padrone ad accettare senza impegno la corte degli albanesi. Dorabella è ora convinta che questo non voglia dire tradire la fede giurata ai fidanzati lontani; ella si mostrerà docile verso il morettino (che è in realtà Guglielmo, fidanzato della sorella), mentre Fiordiligi preferisce il biondino (ossia Ferrando). I due giovani intonano una serenata che attira le sorelle; Despina e Alfonso cercano di rompere il ghiaccio fra le due coppie, e poi si ritirano. Le due coppie cercano di vincere il loro imbarazzo passeggiando per il giardino. La corte di Guglielmo verso Dorabella è molto convincente e, nonostante le apparenti ritrosie della Fanciulla, i due si scambiano un pegno d'amore: un cuoricino dell'albanese contro il ritratto di Ferrando. Anche Fiordiligi subisce il fascino del suo albanese, che cerca di incalzarla, ma Io respinge perché non vuole mancare di fede al fidanzato; in cuor suo chiede perdono all'amato lontano. Ferrando e Guglielmo si ritrovano e si raccontano gli ultimi avvenimenti. Guglielmo è soddisfatto del comportamento virtuoso di Fiordiligi, e riferisce all'amico del tradimento di Dorabella, testimoniandolo con il cuoricino. Ferrando è disperato, vorrebbe uccidere la fidanzata, ma in realtà l'ama ancora. Alfonso invita entrambi ad avere pazienza fino alla sera. Dorabella, felice di avere ceduto alla corte dell'albanese, cerca insieme a Despina di convincere la sorella di come sia inevitabile accettare il nuovo sentimento d'amore. Fiordiligi, fortemente turbata, decide per tutta risposta di raggiungere, travestita da ufficiale, il fidanzato sul campo di battaglia; ma quando giunge Ferrando, che con ardore minaccia di uccidersi, cede alla sua corte. Adesso è Guglielmo a essere disperato, e Don Alfonso afferma la sua morale: le donne non vanno accusate, ma scusate, perché il loro comportamento rientra nella loro natura; "così fan tutte". Si celebrano le doppie nozze fra le sorelle e gli albanesi. Dopo un brindisi è la stessa Despina travestita da notaio a stendere il contratto. Ma non appena le sorelle firmano, ecco che un segnale annuncia il ritorno degli ufficiali, richiamati da un contrordine. I finti albanesi si nascondono, ed ecco riapparire Guglielmo e Ferrando, che, con terrore delle due sorelle, rintracciano il contratto nuziale e minacciano vendetta. Infine la burla viene svelata: Despina riconosce di essere stata gabbata, le sorelle chiedono perdono, gli ufficiali accettano di sposarle e Alfonso intasca la posta.
 

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