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Torna la "Piccola lirica"

A cura di daniulla

Pubblicato il 19/12/2006

Al Teatro Flaiano di Roma si riapre con Tosca il 14 marzo 2007

foto intervento

Piccola Lirica
TEATRO FLAIANO
DIREZIONE ARTISTICA:  Rossana Siclari
 
 
Dal 14 marzo 2007
TEATRO FLAIANO
 
Giacomo Puccini (1858-1924)
TOSCA
Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica,dal dramma omonimo di Victorien Sardou
Riduzione drammaturgica Gianna Volpi
Adattamento musicale e programmazione midi: Elisabetta Del Buono
Musicisti   Cantanti   Scenografia e Costumi originali
 
Regia: ROSSANA SICLARI
 
 
Con TOSCA di Giacomo Puccini, il Teatro Flaiano di Roma riprende la Piccola Lirica:  capolavori del grande repertorio operistico nel formato teatro da camera. Sfidando ogni convenzione, la Piccola Lirica  è un genere a sé e  del tutto originale di presentare l’opera lirica, sia pure nel rispetto della tradizione, condensandola in 75 minuti più intervallo, senza mutilarla delle sue arie e dei suoi passaggi musicali e drammaturgici. Una doppia compagnia di canto formata da giovani talenti e un’altrettanto dinamica formazione di musicisti permette al teatro di programmare ogni giorno una rappresentazione, ad iniziare dal 14 marzo 2007.
L’Orchestra della Piccola Lirica rappresenta la fusione tra la figura del musicista tradizionale, la tecnologia digitale audio ed i sistemi informatici midi con un  trio di musicisti, preparati e diretti da un maestro,  che esegue dal vivo qualsiasi partitura che richiederebbe un organico di 60 o più elementi. Per giungere a questo risultato ci si è avvalsi di sofisticate tastiere elettroniche e di campionatori che, opportunamente programmati, offrono all’esecutore la possibilità di suonare gli strumenti e le parti ad essi assegnate. Il risultato è quello di una grande orchestra.
L’inserimento di recitativi, tratti dai capolavori letterari da cui sono stati tratti i libretti, arricchisce il contesto di suggestioni storiche e di significati profondi, fornendo spesso informazioni e motivazioni che sfuggono ai libretti d’opera e alle tradizionali costrizioni del linguaggio operistico.
 
Hanno scritto: “Il risultato? Esaltante!. Il palcoscenico del Teatro Flaiano – acustica perfetta – si espande a dismisura, superando i confini ‘sensibili’ (Il Giornale);
Un modo nuovo di proporre l’opera lirica” (Osservatore Romano);
Concedetevi un’ora (o poco più) di sintetica, scintillante lirica in formato ridotto e da camera come solo in Inghilterra, patria degli Shakespeare tascabili, avrebbero il gusto di immaginare” (La Repubblica).
 

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