Quante volte, in un anno, vai a Teatro ad assistere ad un'opera lirica?
A cura di daniulla
Pubblicato il 03/08/2007
Recensione di Anna Rita Floris Visconti
Il Lago dei Cigni
Cagliari, 20.07.07
a cura di Anna Rita Floris Visconti
Strepitoso successo il 18 Luglio scorso, al Teatro Comunale di Cagliari, per il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, una delle più acclamate e famose compagnie di danza a livello internazionale, che ha infiammato il pubblico in " Lago dei cigni", balletto fantastico in tre atti e quattro scene su libretto di Vladimir Beghiscev e Vasilij Geltzer, su musiche di Petr Il'ic Cajkovskij; per la circostanza, lo spettacolo è stato proposto in un allestimento proprio del Teatro Mariinschij di San Pietroburgo.
Per dovere di cronaca è stata la terza volta, dopo i successi conseguiti in recite del Il Lago dei cigni (aprile 2002) e in quelle della Bella addormentata nel bosco (marzo 2003), che la compagnia di balletto russa torna a calcare il palcoscenico del Lirico di Cagliari e, per l'occasione, con la storica e meravigliosa coreografia del 1895 curata da Marius Petipa e Lev Ivanov, proposta in una revisione datata 1950 di Konstantin Sergeyev, arricchita dalle scenografie - davvero molto belle - di Simon Virsaladze e con i costumi - di ottima fattura - affidati a Galina Solovyova.
Tralasciando la trama, conosciuta da tutti i numerosisssimi cultori del balletto classico, la nostra nota critica di recensione giustamente si occupa dello spettacolo che abbiamo seguito, assieme al numeroso pubblico, con particolare attenzione e tanto entusiasmo, affascinati ed emotivamente coinvolti dagli aggraziati movimenti delle stelle del Balletto di Kirov, che hanno brillato ancora una volta, offrendoci un ulteriore saggio di raffinata eleganza e di coinvolgente padronanza scenica.
Protagonisti magnifici e assoluti della prima recita, a cui abbiamo assistito, sono stati Alina Somova (Odette-Odile) e Igor Kolb (principe Siegfried), ma, come detto sopra, tutto il corpo di ballo si è rivelato sempre all'altezza della situazione, regalandoci precisione e sincronismo di movimenti, tecnica perfetta e l'emozione di una perfezione davvero .unica.
La bellissima e magica musica di Cajkovskij ha fatto da cornice alla rappresentazione, grazie anche alla precisa e scorrevole direzione del M° Alexander Polyanichko sul podio di una particolarmente ispirata Orchestra del Teatro Lirico.
Al termine di ogni atto e alla fine della recita, il pubblico, festoso, ha premiato tutti gli artefici dello spettacolo, rivolgendo loro meritati e fragorosi applausi e richiamandoli più volte sul proscenio.
Anna Rita Floris Visconti