Quante volte, in un anno, vai a Teatro ad assistere ad un'opera lirica?
A cura di daniulla
Pubblicato il 01/11/2007
Recensione di Anna Rita Floris Visconti
Werther - di J. Massenet
SS - 29.10.2007
di Anna Rita Floris Visconti
Dopo una eccellente produzione di "Lucrezia Borgia", buon successo al teatro Verdi di Sassari per il Werther di Massenet, secondo titolo operistico in cartellone della sessantaquattresima stagione lirica 2007 dell'Ente M.L.de Carolis. L'opera, per la cronaca, è stata rappresentata nell'allestimento del Teatro Chiabrera di Savona e certamente, a giudicare dalle manifestazioni di caloroso affetto nei confronti dell'allestimento, della direzione orchestrale e dei cantanti, è piaciuta al numeroso pubblico del Verdi, conquistato sia dalle bellissime e toccanti note della musica di J. Massenet, sia dall'interpretazione, molto spesso, avvincente dei protagonisti principali.
Si è infatti rivelata particolarmente vibrante e raffinata la direzione affidata al M° Julian Kovatchev, il quale, sul podio di una attenta Orchestra dell'Ente, ha contribuito non poco alla perfetta riuscita dello spettacolo, evidenziando e valorizzando l' espressività e le nuances timbriche della non facile partitura. Le scene essenziali, sobrie, ma allo stesso tempo efficaci di Alessandro Chiti, sono state anche apprezzate per la loro adeguata funzionalità, unitamente alle accattivanti ed epressive luci di Giovanni Pirandello e agli eleganti ma non leziosi costumi di Giusi Giustino. La regia di Marco Carniti, ha spostato l'intera vicenda nel tardi Ottocento ed ha avuto il grande merito di essere concreta e lineare nella sempre coerente narrazione della vicenda e, allo stesso tempo, di essere discreta e pienamente rispettosa della musica; e questo non è poco.
Apprezzabilissima si è rivelata la compagnia di canto, costituita prevalentemente da giovani e bravi artisti giè in affermata carriera; la palma del migliore va, a nostro modesto avviso, assegnata senza dubbio alcuno a Stephanie Houtzeel, che ha incarnato una Charlotte intensa, dalla voce interessantissima ed espressiva, sempre in piena aderenza col non facile personaggio. Al suo fianco il tenore Alessandro Liberatore ha cantato correttamente, mostrando sicurezza negli acuti e sufficiente partecipazione scenica, ancorchè non sempre con dovizia di accenti, colori e sfumature; essendo un bravo artista, avrà certamente modo col tempo di curare al meglio questi aspetti importanti. Completavano onorevolmente il cast: Roberto Accurso (credibile Albert), Sandra Pastranac (effervescente Sophie), Stefano Rinaldi Miliani (convincentissimo Le Bailli), Paolo Gissurarson (Schmidt), Matteo Ferrara (Johann).
Lodevolissima, infine, la prova del Coro delle voci bianche dell'associazione Santa Cecilia, diretto da Gabriella Mura.
Al termine della rappresentazione il pubblico del Verdi ha salutato mertatamente e calorosamente, con diverse chiamate al proscenio, tutti i protagonisti dell'opera.
Anna Rita Floris Visconti