Quante volte, in un anno, vai a Teatro ad assistere ad un'opera lirica?
A cura di daniulla
Pubblicato il 11/01/2008
Una stella che brilla nel firmamento della direzione orchestrale.
di Antonio Guida
E’entrato in punta di piedi in quella del teatro Verdi di Salerno e su due piedi i seduti hanno al fine acclamato e applaudito più volte la sua formidabile performance.
Il 35 enne milanese Giampaolo Bisanti si è così presentato al pubblico campano con tanto di modestia e umiltà; doti che prima di quelle artistiche sono state il suo biglietto da visita per meritarsi il rispetto e la gratitudine di tutti. Quando poi è salito sul podio con tanto di bacchetta alla mano, ha deciso di dirigere con un modello che imponeva una sinonimia con classe, intelligenza e astuzia; un modello di amore e passione intrecciata con una sorta di innovativa maestria che non esitava ad affacciarsi sulla simpatia e quindi sul magnetismo globale con il pubblico, orchestrali e artisti.
Dopo un ottimo riscontro nella trasferta del Verdi all’arena Fleglea di Napoli con la Tosca d Puccini, il successo è raddoppiato nella direzione del Rigoletto di Ottobre in questa stagione lirica salernitana 2007; lasciandoci infine con la tempestiva sostituzione del maestro Daniel Oren nella direzione del recital del tenore Neil Shicoff nel mese di Novembre. Tre perle di assoluta professionalità che hanno caratterizzato il suo “ingresso campano”; Non ultimo, il suo buon rapporto con Oren e le idilliache possibilità della filarmonica del Verdi, come ha personalmente confermato lui, gli sono state di certo una spalla forte nel succedere nella sua meritatissima ascesa al successo e ai consensi positivi.
Antonio Guida