Quante volte, in un anno, vai a Teatro ad assistere ad un'opera lirica?
A cura di daniulla
Pubblicato il 17/03/2008
Recensione di Nicola Rinaldi
Il 9 marzo al Teatro Ghione di è stata rappresentata l’opera Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, il grande autore verista che la musico’ su un libretto scritto da Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci. La storia trae spunto da una novella di Verga che tratta della Sicilia dell’Ottocento in cui spesso gli amori giovanili, quelli piu’ popolari e passionali, finivano in tragedia. Sono rimasto profondamente colpito da uno spettacolo eccezionalmente variegato con scene luci e costumi ed un cast di cantanti di primordine. Protagonista della serata il mezzosoprano Caterina Novak, di cui sono un accanito fan e che ho seguito molto attentamente fin dal suo debutto a Roma in “ Hansel und Gretel” di E.Humperdinck. Anche questa volta si è distinta per classe, fraseggio e bellezza di colore e timbro svettando in acuti toccanti e bassi profondi nell’aria commovente “Voi lo sapete o mamma”. La sua Santuzza è un inno all’Amore e alla Passione, una donna grande ed eroica, che sa vendicarsi del male ricevuto e non una povera contadina ignorante vittima delle avversita’. La Novak, unica degna cantante di questi tempi oscuri nella storia dei mezzosoprani, sa sempre personalizzare ed attualizzare i personaggi che interpreta, colorando di vita persino figure scialbe destinate al declino. La passione per Turiddu vera e travolgente non è il futile piagnisteo di una donnetta tradita, ma nei suoi duetti e terzetti emerge una personalita’ amante ma forte e cosciente di valere molto anche per se stessa. Ottima la scelta dell’Associazione Musicale Opere Nazionali ed Internazionali ARMONI che mi ha concesso l’opportunita’ di rivedere una grande artista e di poterla ascoltare in un momento di grande maturita’ vocale ed interpretativa. Le opere veriste da lei riscoperte e rappresentate sono innumerevoli. Il Tabarro di G.Puccini, l’Andrea Chenier di Umberto Giordano che ho sentito al Politeama di Lecce e da ultimo ho apprezzato molto il CD “I Mori di Valenza” gia’ edito dalla Bongiovanni in cui esegue il ruolo di Carmine.Da fonti attendibili so che a cura della stessa casa uscira’ presto anche “Il Figliol Prodigo” di A.Ponchielli, capolavori inediti che consentono all’ascoltatore di rivivere atmosfere d’epoca soggiogati ed inebriati da una grande ed unica voce.
NICOLA RINALDI