
La Terra vista dal cielo è il titolo della grande mostra fotografica di Yann Arthus-Bertrand, celebre fotoreporter francese, in corso a Palermo, dal 12/04 e fino al 16/07 nella centralissima piazza Politeama.
Si tratta di 120 spettacolari fotografie (ciascuna di 180 per 120 centimetri) scattate in tutto il mondo, riprodotte in imponenti dimensioni su 62 pannelli bifacciali, accompagnate da testi sullo sviluppo sostenibile; al centro del piazzale, è allestito un gigantesco planisfero calpestabile di 6 metri per 12; e a fianco, un grande padiglione ospita un centro d’informazione sullo sviluppo sostenibile ed un bookshop, mentre in una saletta è possibile assistere ad un video (proiettato senza interruzioni) sul progetto del fotografo.
La mostra è un “ritratto aereo” del nostro pianeta che i visitatori possono ammirare in pieno centro cittadino per tre mesi, fino al 16 luglio: un’esposizione di forte contenuto sociale e ambientale, oltre che artistico, con un allestimento all’aperto di grande impatto visivo; accessibile gratuitamente, 24 ore su 24, e illuminata di notte con un suggestivo gioco di luci.
Fotografo di fama mondiale, Yann Arthus-Bertrand ha pubblicato oltre 75 libri, tutti di enorme successo e lavora per alcune celebri testate internazionali: il suo intento, attraverso questo progetto, è di sensibilizzare il grande pubblico sui temi dello sviluppo sostenibile.
La terra vista dal cielo nasce dall’omonimo libro, diventato oggi, con i suoi 3 milioni di copie, il manuale di fotografia più venduto al mondo, tradotto in 24 lingue. Per la qualità degli scatti e del contenuto, la mostra ha ottenuto il riconoscimento e gli alti patrocini dell’Unesco, del ministero per i Beni e le Attività culturali, del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, del ministero per le Pari Opportunità e dell’Ambasciata di Francia.
In questi anni, l’esposizione è stata allestita a Parigi (per otto mesi), New York (per dieci mesi), Londra (per due anni); e poi ancora, fra le tante città: a Vienna, Berlino, Varsavia, Poznan, Budapest, Amsterdam, Oslo, Copenhagen, Stoccolma, Helsinki, Reykiavik, Ginevra, Zurigo, Barcellona, Madrid, Siviglia, Lisbona, Beirut, Tokyo, Osaka, Singapore, Seul, Djeddah, Santiago, Montréal, Città del Messico, Guadalajara, Caracas, Buenos Aires, San Paolo, Ankara, Chicago, Melbourne ed in numerose altre città del mondo.
Patrocinata dal Comune di Palermo e voluta dal sindaco Diego Cammarata, la mostra è organizzata dall’Anua (Associazione per la natura, l’uomo e l’ambiente), con il sostegno dell’assessorato regionale al Turismo e della Fondazione Banco di Sicilia. In poco più di cinque anni, essa ha avuto oltre 60 milioni di visitatori in 55 Paesi di cinque continenti, con 2 milioni e mezzo di visitatori, nel 2004, nella sola Milano. E dopo Palermo si trasferirà a Roma.
«Anche Palermo, come le principali metropoli del mondo – sottolinea il sindaco Diego Cammarata – può oggi ammirare le spettacolari immagini di questo grande fotografo. Sono felice che si possa far coincidere la bellezza della mostra con quello che è uno dei luoghi più affascinanti della città, piazza Politeama. Si tratta di un evento che ha una duplice valenza, artistica ed educativa. Da un lato, ci consente di osservare il nostro pianeta da prospettive finora mai viste, secondo variazioni di grande suggestione, che fanno emergere un intenso e delicato sentimento della natura; dall’altro, ci stimola ad una riflessione sul nostro rapporto quotidiano con l’ambiente, invitandoci a mettere in moto tutti gli accorgimenti possibili per averne cura. In definitiva, si tratta di un fatto culturale: rispettare la natura significa rispettare noi stessi».
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Nato il 13 marzo 1946, Yann Arthus-Bertrand rivela subito una grandissima passione per la natura. Da 17 a 20 anni fa una breve apparizione nell’ambito della cinematografia come assistente di regia, poi come attore, insieme a Michelle Morgan. Nel 1967 si insedia in una regione al centro della Francia, come responsabile della gestione di una riserva.
A 30 anni si trasferisce in Kenya, con la moglie Anna, per studiare i comportamenti dei leoni nella riserva Massai Mara. Interessato a raccontare attraverso le immagini, piuttosto che con le parole, è in questo periodo che diventa fotografo. Il suo primo libro, intitolato Leoni, gli dà la possibilità di scattare fotografie da una mongolfiera.
Al suo ritorno in Francia si specializza in foto di natura, avventura e sport: segue più di dieci edizioni del rally “Parigi-Dakar”, produce il libro annuale sul celebre Torneo di tennis del Roland Garros e riprende la studiosa Diane Fossey con i suoi gorilla in Rwanda. Le sue foto vengono pubblicate sulle migliori riviste di settore.
Nel 1989 riunisce i cento migliori fotografi francesi e organizza Tre giorni in Francia, un evento e un libro.
Nel 1991 crea “Altitude”, una sorta di archivio fotografico che riunisce le immagini di fotografi di tutto il mondo accomunati dalla sua stessa passione.
Nel 1994 inizia l’idea del progetto La Terra vista dal cielo, che l’anno dopo ottiene anche il patrocinio dell’Unesco, in quanto considerato una banca-dati in continua evoluzione sullo stato del pianeta, con angolazioni privilegiate e poetiche. Foto che coniugano l’idea del rispetto della natura, dell’ambiente e della bellezza, ma soprattutto richiamano la necessità della sostenibilità di questi concetti.
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