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U pani 'ca meusa...
A cura di Ski & Passidda'
Pubblicato il 25/06/2008
Il TAR ha accolto il ricorso, la città presenta un conto da % milioni di euro
E adesso restituiteci i soldi!
A chiederlo sono i cittadini, ipartiti e le associazioni dei consumatori e di categoria. Il provvedimento del Tar che, accogliendo il ricorso delle associazioni dei commercianti ha annullato le due zone a traffico limitato a Palermo, con gli annessi varchi videosorvegliati pensati per beccare le macchine troppo vecchie per passare dal centro, non solo fa crollare il ‘castello di carta’ del piano traffico comunale, ma anche quello fatto di pass - dai 12 ai 15 euro occorreva pagare per ottenere il ’salvacondotto’ per il centro citta’ - e multe, pari a 70 euro per ogni violazione. Un ‘tesoretto’ stimato in 5 milioni di euro e che dovra’ essere restituito ai cittadini.
“Ora Cammarata restituisca ai palermitani i soldi spesi per i pass. Il sindaco ha creato questo pasticcio e il sindaco deve evitare che al danno si aggiunga la beffa: sarebbe inaccettabile se, alla fine, gli unici a pagare il conto dovessero essere proprio i cittadini piu’ attenti a rispettare le regole”, tuona Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd all’Ars, che parla di “ennesimo pastrocchio”. La delibera approvata dalla giunta Cammarata “era sbagliata e fuorilegge. Adesso, quindi, il Comune dovra’ risarcire i cittadini che hanno pagato un ingiusto balzello per il pass oper le multe”, incalza Giusto Catania, europarlamentare e segretario provinciale di Rifondazione comunista, che si augura che “il danno gia’ causato dagli errori di Cammarata non venga ulteriormente aggravato dall’accertamento di danni erariali da parte della Corte dei Conti a causa del mancato adempimento degli impegni economici presi dall’amministrazione per la Ztl”. E anche l’Mpa esprime “grande soddisfazione per una battaglia vinta contro una decisione impopolare e illegittima”. Per Legambiente l’annullamento da parte del Tar delle ztl “dimostra che il Comune non e’ in grado di attuare delle politiche serie ed efficaci contro l’inquinamento in citta’. Invece del pagamento di un balzello inutile, e la contestuale realizzazione di parcheggi, sempre nel centro cittadino, che sono pericolosi attrattori di auto, la giunta guidata da Cammarata dovrebbe mettere in atto politiche che realmente disincentivano l’uso del mezzo privato in centro. Non si puo’ attrarre piu’ auto al solo scopo di fare pagare un pass”. Per il presidente della Confesercenti di Palermo, Giovanni Felice, il Tar “punisce la superficialita’ dell’amministrazione comunale. Mentre la citta’ muore amministrazione e maggioranza riescono solo litigare”. L’annullamento del provvedimento “toglie una insopportabile zavorra alle imprese e dovrebbe riaprire, almeno ci auguriamo, un confronto serrato sullo sviluppo economico in una realta’ al collasso”.