La Galleria d'arte Moderna

Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo

La Galleria d’Arte Moderna, che negli ultimi 30 anni, è stata ospitata “provvisoriamente” all’interno delle belle, ma inadeguate allo scopo e troppo limitate, sale del teatro Politeama, ha adesso una sede definitiva nell’ampio complesso restaurato di Sant’Anna, in Piazza dei Vespri (a Lattarini).

“Arte moderna” mi fa in genere pensare ad opere strampalate in stile “Biennale di Venezia”, che esulano dalla mia comprensione; fortunatamente, però, questa galleria è dedicata ad opere dallo stile più tradizionale, la cui parola “moderna” si riferisce al fatto che risalgono al nostro secolo. Molti i quadri, con bellissimi ritratti, nudi, gente al lavoro, scene di vita quotidiana, paesaggi, monumenti della nostra isola, fra cui spiccano alcuni artisti come Guttuso, Leto e Camarda. Diverse le tecniche adottate: principalmente olio su tela, ma anche cere e pastelli, acquarelli e tecniche miste. Meno consistente il numero delle sculture, in marmo, gesso, e talvolta bronzo, ma quasi tutte di grandissimo pregio e con una cura del dettaglio veramente notevole.

Il museo si estende su più piani, pienamente accessibili ai disabili, ed ospita spesso anche delle mostre temporanee di artisti prestigiosi.

E’ possibile disporre di un’audio guida con un accessorio simile ad una cornetta telefonica che copre però solo un numero limitato di opere (e credo si paghi a parte). Un paio di sale offrono dei PC con guide multimediali del museo che francamente trovo un po’ insensate, dato che non consentono di disporre delle spiegazioni sul luogo in cui le opere sono esposte. Nelle sale, le etichette sone ben disposte, ma molto scarne e con scritte eccessivamente piccole, costringendo a fare avanti e indietro per leggerle e poi ammirare le opere che talvolta occupano un’intera parete. Senza voler ricorrere a costose soluzioni come l’audioguida laser, che ho sperimentato in alcuni luoghi all’estero, credo che si potrebbe dotare ogni visitatore di una cuffietta e un piccolo lettore MP3 in cui selezionare la traccia audio, dal costo veramente ridicolo che si ripagano in una giornata di lavoro… ma su questo abbiamo ancora molto da imparare dalle altre città straniere.

La galleria merita indubbiamente una visita, ma il biglietto d’ingresso di 7 euro mi sembra veramente eccessivo, sebbene probabilmente in linea con i prezzi di molti luoghi d’arte in Italia; è giusto far pagare la visita ai musei, ma i beni culturali non dovrebbero essere trattati come merce di consumo, che seguono la legge della domanda e dell’offerta; chi viaggia con la famiglia deve talvolta rinunciare a visitare molti luoghi interessanti, perchè non sempre può permettersi di spendere circa 30 euro di ingresso, dieci volte in una settimana.
(Walter Giocoso)

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Pubblicato il giovedì 26 giugno 2008 in: Community

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