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Lanci in Tandem

Tandem Paracadutismo: Primo lancio

A cura di Marco Fattizzo

Pubblicato il 25/12/2005

Esperienza di un passeggero tandem

foto intervento

"Ho scoperto che sarei uscito fuori da un areo in volo solo con poche ore di preavviso!" - racconta Matteo, studente universitario che nel mese di settembre 2005 ha provato l'ebrezza della caduta libera nei cieli di Molinella.

"Era una domenica mattina," - continua Matteo nel suo racconto - "e due mie amiche mi hanno chiamato chiedendomi se le accompagnassi a Bologna dove avevano prenotato un lancio in Tandem! Mi sembrava qualcosa di incredibile, non avevo alcuna idea che si potesse fare una cosa del genere; saltare da un aereo a 4.500 metri, volare per più di un minuto ed atterrare così con facilità, senza corsi, senza preparazione e senza nemmeno un certificato medico. Avevo sempre pensato al paracadutismo come qualcosa di militare, mesi di preparazione fisica e tecnica per poi lanciarsi dall'aereo ben consapevoli dei rischi in cui si poteva incorrere.

Non solo ho quindi accompagnato le mie amiche, ma alla fine non ho resistito alla tentazione, mi sono lanciato insieme a loro.

Appena arrivati i membri dello staff ci hanno accolto come amici, ci hanno mostrato un video in cui vedevamo ciò che ci spettava (qualcosa che davvero mi ha cambiato la vita), una spiegazione teorica di 15 minuti e poi subito imbracati e pronti in decollo. In aereo, un Pilatus Porter, oltre al pilota eravamo in 10: le mie due amiche ed io, i nostri tre piloti tandem, i tre videoman (anche se una era una donna) ed un altro ragazzo. Già a terra il videoman ha iniziato a filmare la vestizione, tutto è stato molto divertente  e quasi mi sfuggiva che avrei fatto un salto nel vuoto! In aereo durante la salita (circa 20 minuti) i piloti tandem ci hanno stretto fortissimo a loro con le cinghie delle imbracature ed i ganci, poi a 4.500 metri finalmente il tempo di uscire... io ero il primo, il videoman si è agganciato non so dove fuori dall'aereo, ho messo i piedi fuori dal portellone ed il cuore mi pulsava al massimo, poi come per incanto mi sono ritrovato nel cielo, incredibile, volavo, ero libero, felice, sentivo l'accelerazione del mio corpo verso il terreno, ma non mi sembrava di precipitare, sì, volavo! Pochi secondi e mi sono ritrovato pochi metri di fronte il ragazzo con la videocamera sul casco, lo vedevo volare verso di me come fosse un'aquila, qualcosa di davvero innaturale per un uomo; mi è arrivato vicino e mi ha preso le mani! Le sensazioni di quei momenti non posso spiegarle, sono uniche ed indescrivibili. Solo con le mie amiche che lo hanno fatto posso parlarne, solo loro possono capire! Ad un certo punto ho sentito un morbido strattone ed ho visto la vela del paracadute che si apriva sopra di noi. Il pilota tandem ha afferrato i comandi e mi ha portato sulla zona d'atterraggio, pochi metri dal terreno mi ha ordinato di alzare le gambe, ho obbedito ed eccomi comodamente posato con i piedi sull'erbetta!

La più bella esperienza della mia vita. Grazie a Michela e Doretta che mi hanno coinvolto!"

Se anche a te interessa un'esperienza unica nella vita chiedi pure consiglio alla Guida Paracadutismo!

 

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