Diabete

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Nuove medicine per il diabete ora anche in Italia.
Sono ora disponibili anche in Italia delle medicine (sitagliptin, Vildagliptin e Byetta) contro il diabete basate su nuovi principi d'azione. Tuttavia negli anni trascorsi, negli Stati Uniti, dove questi preparati sono in vendita da alcuni anni, sono emerse anche alcune voci che mettono in guardia contro alcuni possibili pericoli derivanti da questi nuovi farmaci.
Nesso tra diabete e rame.
Uno studio pubblicato nel 2004 sulla rivista americana “Diabetes”, con il titolo “Regeneratiion of the Heart in Diabetes by Selective Copper Chelation” (Rigenerazione del cuore in caso di diabete, tramite una chelazione selettiva del rame) metteva in rilievo l’esistenza di un preciso collegamento tra un eccesso di rame nell'organismo ed alcuni tipi di diabete. Su questa linea proseguono le sperimentazioni dell'industria della Nuova Zelanda che sta sviluppando una medicina diretta a mettere rimedio ai danni prodotti dall'eccesso di rame...
L'aspirina contro il diabete?
L'acido salicilsalicilico, simile all'acido acetilsalicilico ( e cioè all’ aspirina) ma apparentemente privo degli effetti collaterali (emorragie e problemi gastrici) ai quali può dar luogo l'aspirina, ha rivelato, in un primo studio, sorprendenti risultati favorevoli contro il diabete di tipo 2, tanto che sono state ora avviate sperimentazioni cliniche su larga scala per accertare se questi risultati saranno confermati....
Diabete I e integratori a base di N-acetilglucosamina
L'University of California - Irvine, ha pubblicato i risultati di uno studio (1), effettuato per ora solo su animali di laboratorio, in cui sono stati ottenuti risultati favorevoli sia per il diabete di tipo I che per la sclerosi a placche, con una sostanza, già diffusa ed impiegata come integratore alimentare, l' N-acetilglucosamina (GlcNAc), che è riuscita ad ostacolare l'attacco di tipo autoimmunitario dell'organismo contro se stesso, che si verifica in queste malattie.
Efficace anche per il diabete una medicina usata per l'artrite
Scienziati dell'Università di Zurigo hanno scoperto che una sostanza, l'anakinra, da poco tempo in uso per combattere l'artrite reumatoide, consente di ottenere risultati favorevoli anche nel diabete di tipo II. L'anakinra (preparato che fa parte delle cosiddette terapie "biologiche", in quanto riproduce una sostanza normalmente presente nell'organismo), provvede a contrastare la produzione dell' interleuchina 1. L'interleuchina 1 (IL-1) svolge un ruolo importante nel sorgere delle infiammazioni, in particolare reumatiche, ed il fatto che la sua riduzione porti ad un miglioramento del diabete conferma quanto da tempo sospettato in merito al ruolo che nel diabete svolgerebbe la presenza di uno stato infiammatorio nell'organismo.
Un nuovo tipo di diabete
Una piccola parte dei diabetici diagnosticati in giovanissima età potrebbe, secondo studi recentissimi, non aver bisogno d‘insulina, come si era sempre ritenuto, e dovrebbe essere curata invece con farmaci antidiabetici per via orale.
La gardenia: non solo profumata ma efficace contro il diabete
Si legge spesso che determinate piante sarebbero efficaci contro il diabete ma quando si prova a prenderle, in base al ragionamento del "tanto anche se non fa bene non fa male", in genere si rimane delusi e ci si domanda come mai tante piante che producono effetti antidiabetici straordinari sui topi, non ne producano quasi nessuno sugli uomini! Ho pertanto finora evitato, nonostante la mia formazione specifica in fitoterapia presso l'Università di Siena, di parlare di rimedi contro il diabete a base di piante, anche se ve ne sarebbero in realtà alcune per le quali vi sono molti e fondati "indizi", se non prove, di efficacia. Recentemente però ho letto una notizia che, per il prestigio scientifico delle persone ed istituzioni coinvolte, mi sembra molto interessante.
Due nuovi farmaci per la "cura" del diabete.
Come avrete notato, nel titolo parlo di “cura”, e non solo di controllo e di abbassamento della glicemia. In effetti, dopo la scoperta dell’insulina, risalente ad ormai più di 70 anni fa, non si sono avuti in sostanza grossi progressi nel trattamento, e tantomeno nella cura di questa malattia, ma solo modi più raffinati di somministrare l’insulina (per inalazione, insulina umana, pompe ecc.), ed alcune medicine per il diabete di tipo II, ma non si è scoperto come evitare la completa perdita di funzione delle cellule beta del pancreas, e come portare ad una loro rigenerazione.
Un antibiotico pericoloso
Chi soffre di diabete deve impiegare, una cautela particolare, e parlarene sempre con il proprio medico, prima di assumere farmaci contro altre malattie, poiché sono possibili numerose interferenze e potenziamenti di effetti e reazioni negative. Questo avviso riguardante un antibiotico è recenemente stato diramato ed è apparso anche su altri siti italiani. Mi sembra comunque utile riportarlo anche qui.
Nuova medicina,Byetta, per il diabete:effetti sorprendenti
Byetta,la nuova medicina, a base di exenatide, in commerco dallo scorso giugno negli Stati Uniti per il diabete di tipo 2, sta rivelando, in questi primi 6 mesi di utilizzo, effetti sorprendenti di rigenerazione delle cellele beta (produttrici dell'insulina), tanto che è ora prescritta da diversi medici americani anche nei casi di diabete insulinodipendente in cui la produzione propria di insulina non è del tutto cessata.
In commercio negli U.S.A. la nuova medicina contro il diabete 2
Sarà in commercio dal prossimo giugno 2005 nelle farmacie degli Stati Uniti la nuova medicina contro il diabete di tipo 2, tratta dalla lucertola gigante Gila. La caratteristica più interessante di questa medicina è che a quanto sembrerebbe può portare ad una diminuzione della resistenza all'insulina e ad una rigenerazione, almeno parziale, delle cellule beta del pancreas.
Influsso negativo del latte e dei latticini sul diabete
Due recenti studi confermano che il latte (ed i formaggi e tutti i prodotti a base di latte) peggiorano decisamente la resistenza all'insulina responsabile del diabete di tipo 2.
Diabete: nuove medicine
Per la prima volta è stata autorizzata la messa in vendita di un nuovo medicinale contro il diabete di tipo I (insulinodipendente). Inoltre, del tutto a sorpresa, una medicina somministrata nell'Ospedale di Verona contro la leucemia ha eliminato, in un paziente leucemico, la necessità delle iniezioni d'insulina di cui questo paziente paziente aveva bisogno da decenni.

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