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Depressione

Rubidio, un minerale mancante in caso di depressione

A cura di Dott.ssa Fiamma Ferraro

Pubblicato il 03/05/2006

Il minerale rubidio è un rimedio naturale di grande efficacia contro la depressione, privo di effetti collaterali. I suoi benefici, scoperti in Italia 30 anni fa, sono poi stati approfonditi negli Stati Uniti.

Come evidenziato in un mio precedente intervento, molte carenze di sostanze nutritive (vitamine, in particolare del gruppo B, grassi omega 3 ed altre) contribuiscono a far sorgere e ad aggravare gli stati di depressione, che purtroppo vedo continuamente aumentare in modo esponenziale; molti miei pazienti, ( e stranamente quasi mai quelli che vengono a consultarmi per problemi gravi di salute ma piuttosto quelli che vengono per malanni non rilevanti) alla fine della consulenza –le cose più importanti si dicono sempre alla fine!- mi chiedono: "Dottoressa, cosa potrei fare contro la depressione?"

Sono in genere riluttante a prescrivere i consueti preparati farmaceutici, che riservo ai casi più gravi; negli altri casi credo che valga la pena di provare un approccio con rimedi "naturali".

Oltre alle sostanze già consigliate nel precedente intervento, vorrei ora mettere in rilevo l’importanza per la salute in generale di alcuni minerali in traccia (dal vanadio, al tungsteno, cromo, e molti altri), ormai mancanti nei nostri alimenti che crescono in terreni ipersfruttati per l’agricultura e privi di queste tracce infinitesimali di minerali necessari per la salute fisica e mentale, presenti invece nei terreni vergini. Sarà una coincidenza ma si è notato che sono aumentate le depressioni in modo esponenziale da quando si è iniziato a raffinare il sale; il normale sale da cucina contiene solo cloruro di sodio mentre il sale marino, oltre al 99% e più di cloruro di sodio, contiene tracce infinitesimali di oltre 90 minerali, nelle stesse esatte proporzioni contenute – in maggiore concentrazione- nel sangue umano. Tra queste tracce di minerali non più contenute nel sale da cucina vi è ad es. il litio, eliminato dal sale e reintrodotto nelle medicine contro alcuni disturbi psichici!

Si è ora scoperto il ruolo benefico contro la depressione di un altro di questi minerali: il rubidio.

Stranamente gli studi sul ruolo del rubidio contro la depressione sono stati effettuati in gran parte in Italia 20-30 anni fa,ma sono a quanto pare caduti nel dimenticatoio di fronte ai più potenti farmaci successivamente introdotti, e sono venuta a conoscenza del ruolo del rubidio da pubblicazioni americane, che citano appunto gli studi fatti in Italia, di cui da noi nessuno parla (l’unica fonte che ho trovato in italiano sul rubidio è al seguente link (www.pol-it.org/ital/forn2.htm). Come riportato in queste pubblicazioni americane, in studi effettuati in Italia nel 1973,1980 e 1996, il rubidio avrebbe consentito di raggiungere ottimi risultati anche in casi in cui altre medicine non avevano avuto successo.

Quanto al meccanismo d’azione: il rubidio stimola gli enzimi che, partendo dalla fenilanalina e dalla tiroxina producono catecolamine, di cui inoltre il rubidio prolunga l’efficacia. Influisce inoltre su alcuni altri neurotrasmettitori.

Il rubidio appartiene alla stessa famiglia di minerali del litio, sodio e potassio. Il potassio e il rubidio si trovano in genere nelle cellule mentre il sodio ed il litio sono piuttosto fuori dalle cellule. Quando si prende rubidio bisogna assumere anche potassio.

Il rubidio, somministrato nel modo giusto, non provoca effetti collaterali. Sono stati osservati in alcuni casi dei lievi disturbi di stomaco, una diminuzione della velocità del polso ed insonnia.

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