
In numerosi miei precedenti interventi ho trattato la tematica della depressione, che affligge un numero sempre più grande di persone, (si stima che il 12% della popolazione mondiale ne soffra) mettendo l’accento tra l’altro sulla tematica, poco nota ma importante in molti casi di depressione, della criptopirroluria, e su quella di fattori non collegati alla psiche ma alla nutrizione o ad elementi tossici .
Vorrei ora invece approfondire l’uso di questa pianta, l’iperico o erba di San Giovanni (hypericum perforatum), da tempo nota nella medicina popolare e la cui efficacia, in casi di depressione lieve-media, sembra ora provata al di là di ogni dubbio da rigorosi studi clinici.
Il dr. Klaus Linde, del Centro di Monaco per la Ricerca di Medicina naturale, dopo una meta-analisi in cui sono stati presi in considerazione i risultati di 37 studi clinici in doppio cieco, ha concluso che, in casi di depressione lieve-media, l’efficacia dell’iperico è analoga a quella dei triciclici e a quella degli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI).
Anche Mario Wurglic, dell’Istituto per la Chimica Farmaceutica di Francoforte, giunge alla stessa conclusione: “in caso di depressioni non gravi l’iperico ha un’efficacia analoga a quella dei triciclici e provoca meno effetti collaterali”. L’effetto positivo di questa pianta è dovuto, osserva Wurglic, soprattutto all’iperforina ( appartenente al gruppo dei floroglucinoli, che impediscono il riassorbimento nel cervello della serotonina, noradrenalina e dopamina). Anche il gruppo dei naftodiantroni, contenuti nell’iperico e responsabilo del colore rosso che si forma non appena si spezza il fiore giallo di questa pianta, esercita effetti analoghi.
Devo tuttavia mettere in guardia dal provare a curare da soli la depressione, anche lieve, con questa pianta. È necessario infatti innanzitutto stabilire bene il dosaggio; la maggior parte dei preparati che si trovano in erboristeria non contengono un dosaggio sufficiente e d’altra parte prenderne uno troppo elevato potrebbe far male. E’ inoltre essenziale essere sicuri che la diagnosi sia di semplice depressione e che non vi siano sintomi di disturbo bipolare, perché l’iperico potrebbe potenziare le crisi di bipolarismo. Vi sono poi numerose interazioni dell’iperico con altre medicine di cui bisogna tenere conto.L’iperico potenzia infatti la formazione nel corpo di determinati enzimi, tra cui il citocromo-P459, che può inibire l’efficacia di al alcune medicine (della pillola anticoncezionale ed altre); è bene quindi consultare un medico esperto in questa tematica.
Dott.ssa Fiamma Ferraro









Anteprima del commento