Sei favorevole o contraio al ritorno degli esami di riparazione?
A cura di Silvia Ancordi
Pubblicato il 05/09/2007
Scrivere in rete permette di fornire informazioni su vari temi, eventi, argomenti legati alle più disparate situazioni e tematiche ma a volte, un po' di accortezza, non guasterebbe.
Scrivo questo articolo perchè di recente, navigando per i siti o per blog che si occupano di bambini, di educazione o altro che sia attinente alla pedagogia e all'educazione, trovo notizie che fanno rabbrividire o venire il mal di stomaco. Sollevano discussioni incredibili, schierano persone da una parte o dall'altra (mettendo religioni, razze, paesi e nazioni gli uni contro gli altri) ma senza che nessuno poi faccia nulla per cercare di proporre soluzione e di muoversi per cambiare le cose. E le poche volte che questo succede, lo si fa in modo non organizzato e spinti da un istinto distruttore che vuol eliminare qualsiasi ingiustizia senza magari rendersi conto che si creando un'altra ingiustizia a discapito di altri. Ho letto articoli di commercio di bambini, con tanto di numeri di telefono e società coinvolte, senza che fosse citata nessuna fonte attendibile da cui la notizia è partita. Così come si legge di altri delitti legati alla pedofilia, o a chissà che altro dramma la malata mente umana può commettere, ma senza mai fornire fonti decenti. Ci si muove per smuovere le coscienze e sconvolgere, per creare divisioni mentre pare che gli organi di giustizia stiano con le mani in mano. Se i dati fossero così veritieri, perchè le forze dell'ordine non si sono mosse? E non stiamo parlando dell'esito di una partita di calcio! Allora chiedo a coloro che scrivono su blog, rubriche o siti privati, di cercare di diffondere notizie che siano provenienti da fonti decenti. Prima di pubblicare, abbiate l'accortezza di cercare su altri siti la medesima fonte, o di verificare quanto è scritto (se è possibile). E se si parla di cose illegali, a maggior ragione valutate la fonte. Questo non vuol dire che si deve dare voce solo a ciò che si sente ai tg o altro perchè anche l'informazione alternativa ha i suoi canali "riconosciuti" come validi anche se in netto contrasto con gli interessi di chi ha il potere. Per citare un nome, Beppe Grillo ha fatto storia in questo. Se volete scrivere notizie incredibili, scioccanti e da volta stomaco, fatelo pure, ma almeno mettete una postilla finale in cui spiegate che non sapete se la notizia è vera. Questi scrittori, associazioni, gruppi che si muovono in questo modo, non si rendono conto del potere che hanno mentre scrivono perchè di fatto, contribuiscono a formare l'altrui pensiero fornendo dati su realtà o fatti che sono incerti. Informare non significa dover creare divisioni. Anche il modo di presentare le notizie è fondamentale. Non ho scritto importante ma fondamentale! Perchè la comunicazione (con tutti gli elementi verbali e non verbali del caso che in rete si traducono con il tipo di carattere usato o il modo di evidenziare o sottolineare alcuni aspetti) influenza chi legge.
Il mondo ha già le sue crudeltà, le bufale non servono a renderlo migliore.