Carlo ed i Biglietti del Cinema

Da Piernicola una nuovo artcicolo: Come non comunicare efficacemente con i bambini :-)

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La settimana scorsa ero in fila al cinema e davanti a me c’era una mamma anche lei in attesa di acquistare i biglietti.

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E la sua preoccupazione principale era quella di impedire a suo figlio Carlo di demolire lo stand dei gelati di fianco alla biglietteria.

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La cosa che mi ha colpito di più è stata che Carlo, esattamente come avrebbe fatto un cagnolino, ha “testato” sua madre.

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Ed ha vinto!

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Infatti mentre lui era lì a divertirsi, sua madre ha iniziato una escalation di minacce.

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Prima era “carlo vieni qui”. Nessun effetto.

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Poi “Carlo vieni subito qui!”. Nessun effetto.

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Poi “Carlo vieni subito qui o non ti compro il gelato”. Nessun effetto.

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Poi “Carlo vieni qui altrimenti non andiamo al cinema e ti riporto a casa!”.
Suspance…. Carlo si ferma un attimo… la guarda negli occhi… e continua!

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A questo punto cosa fa la madre? Rimane in fila e continua ad urlare contro Carlo.

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Ed io ero lì che strillavo nella mia testa: “dai, esci fuori dalla fila e fagli vedere che fai sul serio!”

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Ed invece no, la mamma di Carlo era troppo preoccupata di non perdere i 3 minuti di fila per un’azione del genere.

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E Carlo lo sapeva, ma soprattutto sa che potrà farlo anche in futuro.

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Ho citato questa storia perché mi preme ancora una volta portare l’attenzione su un aspetto importantissimo della comunicazione (non solo nella relazione genitore-figlio ma in ogni relazione interpersonale): la congruenza tra quello che si dice e quello che si fa!

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Ogni volta in cui diciamo qualcosa e ne facciamo un’altra (a meno che ciò non sia voluto e necessario), la nostra comunicazione perde forza.

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Carlo ha imparato (ma forse lo aveva fatto già da prima) che, indipendentemente dalle minacce, può fare quello che vuole senza nessun timore.

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I bambini, poi, sono dei veri geni nel notare nostri schemi di comportamenti ed utilizzarli.

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Esempio. Bambino vuole il gelato.
Bambino lo chiede in modo educato -> Genitore dice di NO.
Bambino si mette a piangere in pubblico -> Genitore si incazza, si vergogna e gli compra il gelato.
Cosa credi che farà la prossima volta per ottenere il gelato?

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Ma soprattutto… quante volte, pur di non avere rotture di scatole, assecondiamo delle pretese assurde nella vita personale e professionale?

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Cosa succederebbe se iniziassimo a comportarci davvero secondo i nostri principi ed i nostri obiettivi ed a comunicarlo in modo congruente?

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Alla prossima
Piernicola

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Pubblicato il giovedì 03 agosto 2006 in: PNL e Comunicazione

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