Martin Luther King

"Sognatore", un termine che fa pensare a qualcuno con la testa sempre persa tra le nuvole e una scarsa aderenza alla vita reale. Ci sono stati, invece, e ancora ci sono, personaggi con grandi sogni e grande determinazione nel vederli realizzati. Un nome: Martin Luther King. Dalla sua famosa frase "I have a dream" nascono queste pagine dedicate ai "miei" Sognatori e ai sogni, grandi o piccoli, di tutti.

Il sogno di Martin Luther King, pastore battista e uomo
politico,&#nbsp;era la libertà. Negli anni ‘50, in alcuni stati
americani, la segregazione razziale era intollerabile. Un nero non poteva essere
iscritto nelle liste elettorali,&#nbsp;doveva frequentare scuole&#nbsp;speciali,
sui mezzi pubblici&#nbsp;trovava sedili riservati ai bianchi su cui non poteva
sedersi…&#nbsp;veniva evitato, se non deriso o addirittura perseguitato. King
senti’ fin da bambino, sulla sua pelle,&#nbsp;tutto il peso di un odio
gratuito
, a cui non riusciva a dare spiegazioni. Crescendo,
comprese&#nbsp;la necessità di&#nbsp;battersi per quel diritto di libertà
assurdamente negato e agi’. Grazie al suo carisma ed alla passione con cui
sostenne&#nbsp;le&#nbsp;proprie convinzioni, venne seguito da moltissime persone
che si schierarono&#nbsp;al suo fianco&#nbsp;in una forma di lotta non
violenta
, ispirata al messaggio di Gandhi.&#nbsp;Martin
Luther King fu minacciato, aggredito
ed&#nbsp;arrestato. John Kennedy, non ancora presidente, pago’ per lui la
cauzione e continuo’ a sostenere la sua causa. Grazie alla lotta non violenta,
si&#nbsp;ottenne l’abolizione della segregazione nelle scuole e&#nbsp;nei servizi
pubblici.&#nbsp;&#nbsp;
Nel 1963, King
guido’ una gigantesca manifestazione interraziale a Washington e
pronuncio’&#nbsp;il toccante discorso che iniziava&#nbsp;con la
frase&#nbsp;“I have a dream”:&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;&#nbsp;
“…E quando
lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni
villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel
giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e
protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del
vecchio spiritual: “Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio
Onnipotente, siamo liberi finalmente”.

Il sogno era davvero
grande,&#nbsp;non si è ancora interamente realizzato, ma Martin Luther King non
riusci’&#nbsp;a vederne che l’inizio: fu assassinato nel
1968.&#nbsp;&#nbsp;
&#nbsp;
&#nbsp;

Dipinto: “Della
stessa sostanza dei sogni…” G.Galletta
&#nbsp;

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Le vostre opinioni
Pubblicato il sabato 30 aprile 2005 in: I Sognatori

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati

Inserisci per primo un commento a questo articolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No

Anteprima del commento