Una delle canzoni più famose di Angelo Branduardi è "Confessioni di un malandrino", considerata da una rivista francese una delle più belle canzoni del '900. Il testo è del poeta russo Sergej Esenin. Ecco una breve biografia.
Dalla Guida Angelo
Branduardi
Sergej Esenin, figlio unico di
genitori contadini, rimane l'esponente più importante della cosidetta scuola dei
"poeti contadini". Nei suoi versi traspare sia il mondo rurale della Russia
di inizio secolo, esaltandole bellezze della campagna e l'amore verso gli
animali, sia la sua vita da alcolista e frequentatore di bettole e bordelli.
L'incontro con la già famosa ballerina Isadora Duncan sarà
determinante anche per le sue ispirazioni poetiche oltre che per le sue
vicissitudini. E' una relazione molto tormentata e difficile, capaci anche di
clamorose stravaganze come quella volta a Parigi dove furono cacciati da un
albergo perchè lei ballava nuda mentre lui recitava versi.Era, come diceva
Branduardi, metà lupo e metà agnello, violento e aggressivo ma
al tempo stesso persona profonda e sensibile. Morì suicida, almeno questa è la
tesi ufficiale, ma probabilmente venne "suicidato". All'alba del 27 dicembre
1925 si trovava nella stanza dell'albergo Angleterre, mancava l'inchiostro e per
scrivere Congedo usò il proprio sangue, la sera stessa si
impiccò al tubo di riscaldamento. Tra le opere più famose la raccolta di poesie:
Radunica (1916), la seconda, dove raggiunge la maturità
artistica: Goluben' e la successiva Preobazenie
(1918). La prima raccolta del suo periodo "immaginista" fu
Trerjadnica (1920) e, finalmente, nello stesso anno compose
Confessioni di un teppista, stupendi versi
autobiografici.